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Lend
- Lingua e Nuova Didattica - Roma
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Roma
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06 5800076 – Fax 06 5894077
E-mail:
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9.
ALPEC
– Apprendere le lingue per educare alla cooperazione
Il
progetto
I
programmi educativi europei (Leonardo, Socrates) prevedono la
costruzione di reti di istituzioni scolastiche per la realizzazione di
progetti comuni e coinvolgono docenti e altro personale educativo che
operano in vari settori disciplinari. Parallelamente, le istituzioni che
si occupano di formazione iniziale sono sempre più coinvolte nella
programmazione di scambi con analoghe istituzioni di altri paesi e nella
organizzazione
di tirocini in contesti formativi e in imprese all’estero.
Sia
i progetti transnazionali elaborati nel quadro dei programmi suddetti,
sia le attività di scambi e tirocinio prevedono momenti di
concertazione e discussione tra rappresentanti delle istituzioni dei
paesi interessati. Perché queste attività possano avere una ricaduta
reale sulla politica educativa complessiva delle istituzioni
interessate, è necessario che in primo luogo i docenti delle
Discipline
Non Linguistiche (DNL) e i responsabili di progetti di cooperazione e
mobilità transnazionale nell’ambito della formazione professionale
partecipino in prima persona a tutti i momenti decisionali e operativi.
Il
progetto ALPEC ha individuato in questi soggetti i destinatari di un
percorso specifico di formazione linguistica e culturale in quanto il
loro livello di competenza comunicativa in L2 risulta spesso carente.
Lo
sviluppo
Nella
fase preliminare, utilizzando i più recenti strumenti di Audit
linguistico-comunicativo, si è provveduto a definire in modo preciso i
bisogni che emergono nei contesti della cooperazione transnazionale. In
base ai dati raccolti nelle scuole dei tre paesi partner sono stati
quindi elaborati percorsi in francese, inglese e italiano utilizzando
come schema di riferimento il Quadro Comune del Consiglio d’Europa.
Tali percorsi si articolano in 5
moduli flessibili:
1.
Identità e relazioni interpersonali;
2.
Identità e relazioni professionali;
3.
Argomentazione e negoziazione nella progettazione transnazionale;
4.
Risorse per la comunicazione a distanza;
5.
Indicazioni metodologiche.
I
primi quattro moduli propongono sequenze di attività linguistiche
strutturate; il quinto contiene una serie di indicazioni metodologiche
rivolte agli utilizzatori per l’integrazione e
l’adattamento
di particolari sequenze ai contesti professionali specifici.
I
moduli sono stati costruiti in modo interattivo e coordinato
all’interno del partenariato, che comprende istituzioni di tre paesi (It,
Fr, Uk) esperti e competenti nell’ambito della produzione di materiali
di formazione linguistica. In ognuno dei tre Paesi partner, oltre alle
università, sono coinvolti enti ed organismi che contribuiranno alla
diffusione del progetto e dei materiali prodotti. L’organismo
promotore (l’associazione Lend - Lingua e Nuova Didattica) - che
organizza gruppi di docenti di discipline linguistiche ed ha una lunga
tradizione di collaborazione con le istituzioni centrali e territoriali
- può garantire, grazie ad una salda struttura organizzativa e alle
risorse tecniche, tecnologiche e umane di cui dispone, un impatto
significativo sui destinatari, in particolare tramite il suo sito (che
è stato strutturato e potenziato per accogliere i prodotti del
progetto) e la sua rivista.
Il
progetto intende favorire:
-
sul
piano della professionalità dei destinatari, l’autoformazione e
la formazione centrata sulle esigenze che si esprimono nel posto di
lavoro;
-
sul
piano dell’offerta formativa delle istituzioni coinvolte, lo
sviluppo di una politica di relazioni internazionali coerente con
l’autonomia scolastica .
Il
materiale di formazione linguistica ALPEC (in francese, inglese e
italiano), organizzato per moduli, possiede prerogative di flessibilità
e di adattabilità ed è quindi perfettamente in grado di soddisfare le
aspettative di tutto il personale scolastico, nell’ottica di una
offerta formativa che privilegi il dialogo interlinguistico e
interculturale ampliando allo stesso tempo la capacità di cooperare e
la consapevolezza di “cittadinanza europea”.
La
portata innovativa del
progetto è da mettere in relazione ai seguenti punti:
1.
I destinatari
I
materiali prodotti sono rivolti ad attori raramente destinatari di
attività di aggiornamento linguistico: insegnanti di discipline non
linguistiche (DNL), personale
direttivo ed amministrativo per i quali l’acquisizione di competenze
linguistico-comunicative in L2 costituisce un valore aggiunto sia ai
fini di una partecipazione consapevole e non mediata ai progetti europei
sia ai fini dell’organizzazione di tirocini in imprese estere.
2.
La definizione dei bisogni
Tali
bisogni si manifestano in un ampio ventaglio di contesti comunicativi in
cui si pianificano e si realizzano progetti educativi transnazionali:
incontri, conversazioni telefoniche, scambio di messaggi scritti,
ricerca e scambio di materiali informativi. Per rilevare il gap
linguistico-comunicativo dei docenti di DNL nei contesti indicati, si è
fatto ricorso a tecniche di Audit
Linguistico Comunicativo (ALC) mutuate da esperienze realizzate in
ambiti economico-aziendali. Tale procedura ha consentito di rilevare i
contesti e i materiali per l’elaborazione dei moduli e di
sensibilizzare le istituzioni educative e formative coinvolte alla
rilevanza del tema della comunicazione nella costruzione dei
partenariati.
3.
L’approccio metodologico proposto
Nell’elaborare
il materiale (scelta degli argomenti, delle situazioni, delle attività
e della metodologia in particolare modo finalizzata a stimolare
motivazione e autonomia) si è tenuto conto delle caratteristiche
dell’apprendente adulto. La consapevolezza del “ saper fare” da
parte degli allievi e dei formatori è stato un elemento importante per
facilitare l’apprendimento e promuovere la padronanza di strumenti
comunicativi in lingua straniera.
I
materiali didattici, organizzati secondo un impianto modulare,
consentono percorsi diversificati e flessibili, adattabili alle esigenze
dei singoli destinatari.
L’uso
di supporti multimediali e del sito Internet facilita inoltre la
creazione di percorsi di apprendimento autonomi e differenziati, liberi
da vincoli di tempi, orari e spostamenti. Il sito, già utilizzato come
strumento interattivo per la raccolta di contributi, per la valutazione
in itinere dei materiali, per l’autoapprendimento e lo scambio di
riflessioni, è uno strumento di ulteriore verifica del prodotto.
4.
Il dispositivo organizzativo
L’interazione
coordinata fra le tre équipe nazionali ha favorito, oltre gli scambi di
materiali, l’elaborazione di un prodotto adeguato alle esigenze
linguistico-comunicative e culturali che emergono nell’ambito delle
esperienze di cooperazione educativa: nella costruzione dei moduli ogni
équipe ha adattato al proprio contesto culturale e professionale gli
schemi concordati.
L’osservazione
e l’analisi delle situazioni comunicative più frequenti nel quadro
delle attività di cooperazione transnazionale sono state realizzate nei
tre paesi partner secondo gli strumenti e le procedure individuate nella
prima fase. Gli esiti dell’indagine sono risultati particolarmente
significativi tanto da suggerire la pubblicazione di un opuscolo in tre
lingue, non previsto nel progetto (L’Audit
linguistico-comunicativo: una sintesi).
I
moduli elaborati dalle tre équipe nazionali sono stati adattati ai
diversi contesti, sperimentati in corsi organizzati dalle scuole partner
e rielaborati in base alle indicazioni fornite da coordinatori, corsisti
e valutatori. Sono stati quindi pubblicati tre volumi per i corsisti
(Moduli 1-2-3-4) e tre volumi per i docenti (Modulo 5) nelle tre lingue
target. Il prodotto finale non si configura come materiale rigido e
strutturato in modo definitivo, ma possiede caratteristiche di
flessibilità e di adattabilità a diversi contesti, ed è presentato su
supporti diversificati ( cartaceo, CD-Rom, sito Web) per ampliare le
modalità di utilizzo. La duttilità del materiale consente ai
destinatari un utilizzo autonomo o parzialmente autonomo attraverso la
definizione di percorsi personalizzati.
Le
sei newslettwer e le azioni di
divulgazione svolte in vari contesti educativi e formativi dei Paesi
partner (Istituti scolastici, Enti territoriali di formazione, Università
e Scuole di specializzazione, Convegni e Seminari) hanno consentito la
diffusione del progetto. In tutti i contesti si è rilevato che il
materiale prodotto è in grado di rispondere al diffuso bisogno e alle
forti aspettative relativi all’apprendimento e all’uso delle 3
lingue nella prospettiva della cooperazione transnazionale.
Referente:
Salvatore Simonelli
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