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      LABEL EUROPEO Riconoscimento europeo per iniziative che promuovono l'apprendimento delle lingue straniere

Il riconoscimento non prevede contributi finanziari, ma dà prestigio all'esperienza e l'istituzione premiata può utilizzare il logo del Label Europeo

 

Comune di San Paolo Albanese (PZ)

85030 SAN PAOLO ALBANESE (PZ)

Via A. Smilari, 19

Tel. 0973 94367 – Fax 0973 94368

E-mail: comunesanpaoloalb@tiscali.it

 

 7. La lingua madre arbëreshe 

 Il progetto  

Il progetto, realizzato con i benefici previsti dalla legge n. 482 del 15 dicembre 1999 sulla tutela delle minoranze linguistiche, ha permesso di realizzare un corso di alfabetizzazione, mediante una mirata azione socio-culturale e storico-antropologica di recupero e di conservazione della parlata di San Paolo Albanese (PZ).

San Paolo Albanese è una piccolissima comunità di albanesi, provenienti dalla città di Corone, dopo la sua caduta nel 1534, e sfuggiti alla invasione turca dei Balcani.

La minoranza sampaolese, vissuta, per oltre quattro secoli e mezzo, quasi in totale isolamento, ha mantenuto lingua, costumi e tradizioni. La cultura orale, la cultura materiale, la cultura religiosa greco-bizantina sono state depositarie e veicoli della parlata arbëreshe.

L’idea progettuale è nata dal bisogno di leggere e scrivere la lingua madre. In tempi di scolarizzazione e di cultura dominante, oggi più influente che mai con i mass-media, l’impatto, anche psicologico, dell’esercizio linguistico “forzato” è stato per generazioni fortemente negativo e lesivo delle potenzialità di sviluppo delle capacità umane, della personalità.

La conservazione della lingua madre viva, parlata, è una grandissima ricchezza culturale interiore che, se diventa scritta e letta, può essere strumento di valorizzazione non solo culturale, ma anche sociale ed economica.

Alla stesura del programma di lavoro ha partecipato un gruppo di operatori sociali locali, costituitosi su impulso dell’Amministrazione Comunale e formato intorno a precedenti, preziosissime esperienze culturali di animazione, sviluppatesi intorno al Museo della Cultura Arbëreshe e alle manifestazioni culturali organizzate dagli anni settanta in poi, per recuperare segni, identità, valori e per porli all’attenzione della comunità stessa, affinché se ne riappropriasse, li conservasse, li tutelasse e li valorizzasse.

I fabbisogni linguistico-formativi, sui quali era stata condotta, negli anni ’80, la campagna di ricerca scientifica, di carattere etno-demo-antropologico, promossa dal Museo della Cultura Arbëreshe, che con il corso si sono intesi soddisfare, sono:

  • la scrittura e la lettura (alfabeto) ed in conseguenza la difesa della parlata;

  • il recupero dei significati, dei rapporti con la vita quotidiana della comunità, con le attività domestiche, agropastorali, con il territorio, l’ambiente e la natura;

  • i modi per interagire ed interelazionare con forme culturali più erudite.

Gli obiettivi progettuali sono:

  • la valorizzazione del patrimonio linguistico e culturale minacciato di estinzione;

  • il mantenimento della lingua parlata arbëreshe, quale risorsa culturale anche per le generazioni future;

  • l’acquisizione, da parte della comunità, di abilità alla lettura e alla scrittura e la conseguente capacità di esprimere e di scrivere il proprio pensiero nella lingua madre arbëreshe;

  • la dotazione degli strumenti necessari alla comprensione della lingua ufficiale albanese;

  • la raccolta e la trascrizione di testimonianze inedite della cultura locale, che rischiano di andare perse, se tramandate solo oralmente;

  • la disponibilità di un altro, diverso e originale contributo culturale alla società europea multietnica;

  • la possibilità di favorire la integrazione dei numerosi albanesi di recente immigrazione in Italia.

Le competenze linguistiche e culturali maggiormente sviluppate dal progetto riguardano:

  • la comprensione e la espressione, soprattutto scritta, per gli albanofoni, già in possesso di comprensione ed espressione orale e di capacità relazionale;

  • la comprensione e la espressione scritta ed orale, per gli italiofoni per il loro inserimento e la loro integrazione nella comunità;

  • l’apprendimento dei primi elementi della lingua albanese ufficiale e la sua affinità/contrastività con l’idioma arbëresh di San Paolo Albanese;

  • il passaggio dalla semplice alfabetizzazione alla competenza linguistica vera e propria scritta e orale nel costante binomio di lingua shqipe e lingua arbëreshe;

  • l’approfondimento della civiltà e della storia della comunità nella ricerca e nella trascrizione di documentazioni scritte ed orali;

la stesura di un manuale morfosintattico dell’idioma studiato come futuro strumento di riferimento linguistico e di consultazione.

  Lo  sviluppo

Nell’insegnamento e nell’apprendimento della lingua arbëreshe sono state tenute in considerazione le esigenze dell’uso della lingua tout-court, della lingua informale per la vita di relazione, della lingua per adempimenti amministrativi, della lingua parlata per la conservazione, tutela, valorizzazione, promozione, fruizione dei beni culturali ed etno-antropologici locali.

La diversità e la peculiarità “dell’isola linguistica arbëreshe” e il suo rilevante valore storico, culturale e antropologico rappresentano, perciò, una enorme risorsa per l’economia locale, in modo particolare nel settore del turismo culturale, e per il mercato del lavoro.

L’attuazione del progetto contribuisce a sviluppare la consapevolezza dell’importanza di conoscere le lingue straniere attraverso:

  • la crescita della consapevolezza delle radici e della identità,

  • il superamento dell’isolamento culturale, in cui vivono le piccole realtà rurali,

  • il miglioramento degli strumenti di comprensione e di conoscenza della propria lingua e della propria cultura per la crescita della sensibilità culturale verso la comprensione delle altre lingue e delle altre culture;

  • lo stimolo alla valorizzazione delle culture “tipiche” delle comunità locali dell’interland.

L’esperienza fatta a San Paolo Albanese, opportunamente ampliata, semplificata, riadattata, può essere trasferita con successo verso altri contesti, settori, realtà geografiche, lingue o target, quali:

  • le varie comunità arbëreshe in Italia e in Europa, le comunità arbëreshe emigrate e le associazioni culturali nel mondo (Brasile, Argentina, Uruguay, Stati Uniti, ecc.);

  • le altre comunità che parlano lingue o idiomi in via di sparizione (isole linguistiche come il greco nel Salento e l’arabo in Sicilia, ecc.).

L’insegnamento e l’apprendimento della lingua “arbëreshe” ha coinvolto, dalla fase della ideazione alla attuazione, la comunità di San Paolo Albanese nei ruoli di autori, di protagonisti e di fruitori del progetto.

 Referente: Mosè Antonio Troiano