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Università
per stranieri di Siena – Centro di Eccellenza della Ricerca –
Osservatorio Linguistico Permanente
5.
Amici
del Mediterraneo
Il
progetto
Il
progetto Amici del Mediterraneo si inquadra all’interno di un progetto
più ampio di promozione e diffusione della lingua italiana nel mondo.
Prevede la realizzazione di due manuali per l’insegnamento
dell’italiano come L2 destinati a studenti dei licei inseriti nel
sistema scolastico della Repubblica d’Egitto, intitolati Amici del
Mediterraneo. Si tratta di un corso di lingua italiana, articolato su
due livelli, specificamente progettato e realizzato per soddisfare i
bisogni linguistici di questo tipo di studenti.
Obiettivo
fondamentale del corso è l’apprendimento della lingua come strumento
di comunicazione che permette di interagire nei contesti d’uso più
frequenti relativi alla vita quotidiana e a temi utili per
l’inserimento lavorativo degli studenti in ambiti legati al turismo e
al commercio. Sappiamo infatti che la maggior parte degli studenti
egiziani è motivato allo studio dell’italiano da interessi
lavorativi. I due manuali si rivolgono a studenti in una fase iniziale
del percorso di apprendimento e si prefiggono di sviluppare, nell’arco
dei due anni di corso, una competenza pari al livello B1 del Quadro
comune europeo di riferimento per le lingue.
La
produzione dei due manuali è stata finalizzata a dare nuovo impulso
allo studio della lingua italiana in Egitto. Infatti la presenza
italiana, pur essendo molto cospicua per quanto riguarda le relazioni
commerciali, scontava la concorrenza delle altre lingue e rischiava di
essere rilegata in un ruolo marginale nel “mercato delle lingue” in
Egitto. La produzione di questo nuovo corso di lingua, specificamente
pensato per un pubblico come quello degli studenti liceali della
Repubblica di Egitto, l’adozione da parte del Ministero
dell’Educazione dei due manuali come libri di testo ufficiali per
l’insegnamento e la sostituzione del vecchio manuale adottato con
Amici del Mediterraneo ha permesso una capillare diffusione di questo
strumento nelle scuole egiziane in cui l’insegnamento dell’italiano
è materia curricolare.
Il
corso di lingua, materialmente progettato all’interno delle attività
del Centro di Eccellenza della Ricerca - Osservatorio Linguistico
Permanente dell’Italiano Diffuso fra Stranieri e delle Lingue
Immigrate in Italia – ha visto la collaborazione del Ministero
dell’Educazione della Repubblica d’Egitto, del Ministero degli
Affari Esteri italiano e dell’Istituto Italiano di Cultura del Cairo
ed è stato preceduto dalla realizzazione di uno studio di fattibilità,
relativo alle condizioni della diffusione dell’italiano in Egitto e
alla presenza dell’insegnamento della nostra lingua nel sistema
formativo liceale della Repubblica Egiziana.
Il
progetto, iniziato a gennaio 2004 e terminato nel settembre 2005 con la
pubblicazione del secondo volume del corso di lingua, si è avvalso
della collaborazione di formatori, esperti nella realizzazione di
materiali didattici per pubblici specifici, della collaborazione di
esperti italiani con compiti di insegnamento e formazione in Egitto e
della continua cooperazione con gli insegnati e gli ispettori egiziani
che operano in loco.
Lo
sviluppo
Il
corso di lingua si compone di un libro dello studente contenente il
materiale per l’uso didattico in classe, di un’audiocassetta per le
attività di comprensione orale, di un libro degli esercizi per le
attività di consolidamento e di apprendimento individuale e di una
guida dell’insegnante contenente indicazioni metodologiche per
l’insegnante, suggerimenti pratici e le chiavi degli esercizi. Il
corso presenta una struttura modulare e ricorsiva: ogni unità di lavoro
è suddivisa in sezioni, strettamente interrelate l’una con l’altra,
che consentono l’approfondimento e l’analisi di particolari aspetti
della lingua. Rivolgendosi ad un pubblico di adolescenti nella fase
iniziale dell’apprendimento, Amici del Mediterraneo non focalizza la
propria attenzione sull’insegnamento di lessici settoriali, tuttavia,
avendo presente che la motivazione che spinge molti studenti ad
avvicinarsi allo studio dell’italiano è una motivazione di carattere
strumentale finalizzata all’inserimento lavorativo nei campi del
commercio e del turismo, particolare attenzione è stata prestata
all’introduzione della terminologia relativa a questi due campi
semantici.
L’introduzione
di Amici del Mediterraneo come libro di testo per l’insegnamento
dell’italiano nel sistema formativo egiziano, ha portato, già nel
primo anno di utilizzo, ad un notevole incremento degli studenti che
hanno scelto l’italiano come seconda lingua straniera, tanto che in
futuro l’insegnamento dell’italiano verrà introdotto anche in altri
istituti in cui, fino ad oggi, è stato assente.
Infine,
la novità teorica più rilevante di Amici del Mediterraneo è
costituita dal fatto che esso non è solo un manuale di insegnamento di
italiano L2, ma costituisce un prototipo estendibile potenzialmente a
tutto il mondo arabo e, con le dovute modifiche, a tutti quei paesi in
cui l’utilizzo di materiali didattici creati specificamente è
preferibile a quello di materiali generici reperibili sul mercato. Il
Centro di Eccellenza dell’Università per Stranieri di Siena, anche
sulla scorta dell’esperienza di realizzazione di una serie di manuali
di italiano per l’insegnamento nella Repubblica Libanese, con Amici
del Mediterraneo ha realizzato un prodotto che, da una parte recepisce
le più innovative tendenze della glottodidattica e, dall’altra,
adegua queste tendenze ad una realtà specifica come quella egiziana. Il
risultato è un manuale, da un lato, innovativo per quanto riguarda la
progettazione e i contenuti e, dall’altro, specificamente pensato per
una realtà particolare come quella della Repubblica d’Egitto. Uno
strumento insomma che nasce recependo le sollecitazioni che pervengono
da una determinata situazione e che mette a disposizione un impianto
teorico estremamente articolato per poter rispondere al meglio a quelle
problematiche.
Queste
particolarità rendono l’esperienza di Amici del Mediterraneo
applicabile anche ad altre realtà e contesti formativi in cui sia
necessario, o comunque preferibile, creare materiali didattici
specificamente pensati per l’insegnamento dell’italiano L2.
Referente:
Alessandro Pallassini
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