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      LABEL EUROPEO Riconoscimento europeo per iniziative che promuovono l'apprendimento delle lingue straniere

Il riconoscimento non prevede contributi finanziari, ma dà prestigio all'esperienza e l'istituzione premiata può utilizzare il logo del Label Europeo

 

Istituto di Istruzione Superiore

Via Emilia 

Olbia (SS)

Tel: 0789 21665  Fax: 0789 202412

E-mail: istprofolbia@tiscali.it

URL: www.cewip.org 

 

14. Common European Words, Idioms and Proverbs

 

Il progetto  

Studenti di cinque scuole superiori provenienti da diversi Paesi Europei (Germania, Italia, Spagna, Polonia e Slovacchia) lavorano in partenariato, sotto la supervisione dei loro docenti di lingua due, alla produzione di un dizionario illustrato di parole comuni europee, modi di dire e proverbi, utilizzando la propria lingua madre, ma anche l’inglese e il francese, come lingue veicolari e di ricerca.

Le parole, i modi di dire e  i proverbi comuni alle sette lingue del nostro progetto ( inglese, francese, tedesco, spagnolo, italiano, slovacco e polacco) vengono chiamate “cewips” in base all’acronimo contenuto nel titolo del progetto stesso. I ragazzi ne ricercano le etimologie, spiegano il significato, scrivono frasi esempio e disegnano immagini rappresentative. Inoltre registrano tali parole, modi di dire e proverbi nella loro lingua, in inglese e in francese; infine progettano attività ed esercizi che contengono le “cewips”.

Sia per i docenti che per gli alunni le TIC (Nuove Tecnologie) hanno avuto un ruolo centrale per portare avanti le seguenti attività:

  • Acquisizione di informazioni da Internet (consultazione di dizionari on-line)
  • Comunicazione tra studenti e docenti per discutere diversi aspetti del progetto, per pianificare e controllare le “cewips” trovate, mandare emails, fare netmeetings e audiovideoconferenze (Yahoo Messenger e Skype).
  • Digitalizzazione del materiale per il dizionario: registrazione con il PC delle parole, dei modi di dire e dei proverbi comuni nelle diverse lingue del progetto  e conversione dei suoni in MP3 per la pubblicazione sul sito; scansione dei disegni fatti a mano; utilizzo di penne digitali (wireless tablets) per disegnare; produzione di immagini fotografiche e utilizzo di alcuni programmi per la riduzione dei formati fotografici.
  • Utilizzo di programmi di videoscrittura per scrivere semplici frasi di “cewips” contestualizzate, per spiegarne il significato e l’etimologia, per creare giochi di parole, cruciverba, storie e esercizi interattivi grazie a speciali programmi.
  • Creazione di presentazioni (power point).

Lo sviluppo

Il progetto, un Comenius di durata triennale, è coordinato dalla docente tedesca Marion Knips della Realschule di Lindlar, la quale tiene frequenti incontri in rete e continui contatti email con i coordinatori locali delle altre scuole partner:  Marcella Busia (Italia),  Dagmara Mrozowicka e Iwona Górtowska  (Polonia), Ľudovít Sopčák (Slovacchia) and María Victoria Clemente (Spagna).  

I coordinatori locali si incontrano regolarmente con i ragazzi del gruppo di progetto per lavorare alla produzione del dizionario illustrato (in versione cartacea e digitale – su sito web e su CD ROM)  e per parlare coi loro compagni di progetto in video audio conferenza. In alcune delle cinque scuole docenti di materie diverse dalla lingua due collaborano coi referenti alla produzione di documentazione e materiali per il prodotto finale; così nel caso di docenti esperti di informatica e docenti di musica (Spagna) che, durante un incontro di progetto, hanno guidato i ragazzi partner alla creazione e registrazione di un rap, dal titolo “cewip”.

Il docente referente della scuola slovacca è il nostro webmaster.

Ciascun gruppo nazionale è formato da una decina di ragazzi, alcuni dei quali sono arrivati al terzo anno di progetto, altri sono entrati di anno in anno; in maggioranza tali studenti appartengono alle prime classi.

Gli obiettivi che il progetto intende raggiungere sono i seguenti:

  • sviluppare  una consapevolezza generale della lingua; in processi di apprendimento collaborativi gli alunni riflettono sulla loro lingua madre guardandola dalla prospettiva dell’alunno straniero;
  • arricchire la comprensione linguistica degli alunni come mezzo di comunicazione che fa frequente uso di immagini (metafore, paragoni, simboli);
  • promuovere  contatti fra le lingue meno  usate e meno insegnate, per es. Polacco e Slovacco, lingue parlate da due dei Paesi partner coinvolti, e le lingue ufficiali dell’UE, per es. Tedesco, Italiano, Spagnolo,
  • imparare che nonostante le diversità linguistiche tante parole, modi di dire e proverbi sono gli stessi nelle varie lingue Europee e che ciò aiuta a comunicare con gli altri;
  • imparare che numerose parole e frasi che la gente usa nel linguaggio quotidiano dando per scontato che esse appartengano alle loro lingue madri come il Tedesco/ Italiano/ Polacco/ Slovacco/ Spagnolo sono in realtà di diversa origine;
  • scoprire le ragioni dell’esistenza di parole comuni, modi di dire e proverbi: gli alunni scopriranno che le parole viaggiano; insieme alle “cose” che le parole denotano esse penetrano nei Paesi stranieri e nei loro linguaggi;
  • usare la lingua straniera, principalmente l’Inglese, in autentiche situazioni di comunicazione( e-mail e chat);
  • migliorare le conoscenze dell’Inglese e delle altre lingue straniere insegnate nelle scuole partner;
  • acquisire l’importanza dell’apprendimento delle lingue straniere nel nostro mondo globalizzato –
  • promuovere apprendimenti interculturali e educare alla tolleranza e all’apprezzamento delle culture “diverse” dalla propria;
  • migliorare le abilità nell’uso delle Nuove Tecnologie.
  • imparare ad interagire e cooperare in team, sia a livello nazionale che transnazionale (gruppi di lavoro nazionali e  transnazionali).

Negli ultimi due anni abbiamo fatto tre incontri di progetto per valutare il lavoro svolto durante il corso dell’anno e per pianificare l’anno successivo: siamo stati a Lindlar in  Germania, (Giugno 2004), a Madrid in Spagna (maggio 2005) e a Sopot in Polonia  (Novembre 2005). Abbiamo in programma altri due incontri, uno a  Lindlar (Marzo 2006) e l’ultimo a  Olbia in Italia, a maggio 2006.

Poiché il progetto è fatto dai ragazzi e per i ragazzi, è prevista la mobilità di alcuni di loro durante ogni incontro; in questo modo gli studenti si incontrano di persona, vivono la realtà delle scuole dei loro compagni partner stranieri e vengono ospitati dalle loro famiglie.

 La ricaduta

I nostri studenti e tutte le nostre comunità scolastiche coinvolte nel progetto sono consapevoli del fatto che le nostre culture e le nostre lingue non sono poi così diverse e che abbiamo in comune molto più di quanto potessimo pensare.

Alcuni ragazzi che non erano molto interessati all’apprendimento e alla scuola in generale si sono interessati al progetto e lo hanno frequentato dando il loro contributo; quando abbiamo iniziato pochissimi studenti ne facevano parte, ora sono decisamente più numerosi sia i ragazzi sia i docenti che vogliono collaborare.

Attraverso i questionari valutativi finali che somministriamo alla fine di ogni anno possiamo rilevare un alto livello di gradimento, soddisfazione e incremento dell’autostima da parte dei ragazzi coinvolti, oltre che la voglia di rinnovare il progetto di anno in anno.

Il dizionario on-line che abbiamo prodotto può essere utilizzato da chiunque e può costituire una base alla quale aggiungere informazioni continuamente; ciascuno può partire dal già fatto e continuare la nostra ricerca, aggiungendo altre parole, modi di dire e proverbi comuni. In più, tale metodologia di ricerca può essere trasferita a qualsiasi altra lingua.

Al momento attuale crediamo che non esista in rete nessun altro dizionario di questo tipo.

Forse anche per la sua originalità, oltre che per la collaborazione fra scuole,  il progetto CEWIP è stato premiato a Praga nel Novembre 2004 dalla EUN European Schoolnet.

Abbiamo, inoltre, partecipato alla 12ma conferenza dell’ESP (European School Project Association) a Helsinki nel Marzo 2005, per promuovere il progetto e soprattutto gli apprendimenti collaborativi supportati dall’utilizzo delle Nuove Tecnologie.

Il mondo della rete può utilizzare il nostro sito web per imparare e per insegnare le lingue, ma anche per conoscere alcuni aspetti culturali delle nazioni rappresentate. 

Insegnante referente: Marcella Busia