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      LABEL EUROPEO Riconoscimento europeo per iniziative che promuovono l'apprendimento delle lingue straniere

Il riconoscimento non prevede contributi finanziari, ma dà prestigio all'esperienza e l'istituzione premiata può utilizzare il logo del Label Europeo

 

Scuola Elementare "Leonardo da Vinci"

Via Piave,19

24048 CURNASCO DI TREVIOLO (BG)

Tel: 035 690521

Istituto Comprensivo Statale "C. Zonca" 

Treviolo (BG)

Tel: 035 691624   Fax: 035 690521

E-mail: bgmm14200r@istruzione.it

 

 

 

9. Il était une fois...le chat botté

 

Il progetto  

L’idea centrale del progetto è nata alla fine dell’anno scolastico 2001-2002 dalla volontà e dalla consapevolezza di elaborare un percorso pluridisciplinare e interdisciplinare nel quale la lingua 2 (francese) fosse strumento e motivo per la rielaborazione di diversi apprendimenti.

Lo sviluppo e il coordinamento delle attività sono stati pensati e condotti dall’insegnante specialista di lingua francese e dall’insegnante di educazione musicale con competenze anche in linguaggi informatici. Infatti il progetto, accanto ad unità di lavoro che prevedevano lo sviluppo di contenuti di tipo linguistico, musicali e storico-geografici, ha visto gli alunni impegnati in prima persona nella realizzazione di un CD multimediale. Le insegnanti coinvolte hanno infatti rilevato, in fase progettuale, che la padronanza comune dei linguaggi informatici poteva servire da input, insieme all’utilizzo di più linguaggi espressivi quali la musica, la drammatizzazione, il disegno e la danza.

La chiave “motivazionale” è stata data dalla scelta di una fiaba tradizionale, “Le chat bottè” di Charles Perrault intorno alla quale sono stati ricercati spunti storico-geografici che collegavano la figura di Perrault alla reggia di Versailles e quindi alla musica alla corte del “Re Sole”.

Accanto alla finalità di sviluppare le competenze comunicative indicate dal Portfolio Europeo delle lingue (quadro generale A1) il progetto si è proposto i seguenti obiettivi:

Sviluppare e mantenere la motivazione all’apprendimento delle lingue, anche con l’uso di metodologie alternative.

Dare una connotazione interdisciplinare all’apprendimento della lingua 2 in un’età in cui l’apprendimento globale fissa le conoscenze e lo sviluppo di attività trasversali.

Sottolineare il valore di altre culture attraverso la conoscenza di un periodo storico e il confronto con la cultura del proprio paese.

Valorizzare la diffusione di una lingua cosiddetta minoritaria: la lingua francese.

Realizzare un prodotto “in divenire” (un CD multimediale) quale espressione globale del progetto e motivo per incentivare la collaborazione tra gli alunni e la valorizzazione dell’altro.

Sensibilizzare l’alunno al “gusto” per l’arte, in particolare la musica, in una dimensione europea.

Creare le condizioni necessarie affinché l’alunno possa rielaborare le proprie conoscenze con modalità diverse, rispettando le potenzialità di ognuno (attraverso uso del computer, drammatizzazione, canto, disegno, danza……).

Lo sviluppo

Le bambine e i bambini delle due classi quinte hanno dapprima identificato, attraverso la conoscenza delle fiabe classiche di Perrault, la fiaba (“Le chat bottè”) che avrebbero voluto drammatizzare in lingua 2. Da ciò sono scaturite una serie di attività di ricerca di documenti/ immagini, di fruizione di brani e conoscenza di interpreti del barocco musicale in Europa (Vivaldi, Marais, Charpentier, Bach, Haendel…) e in Francia, con particolare riguardo alla figura del compositore di corte Lully. A ciò si aggiunga l’esecuzione di brani al flauto e di danze d’epoca e la realizzazione con disegni e fumetti della fiaba.

Parallelamente è stata particolarmente dinamica l’attività di laboratorio sia come alfabetizzazione informatica riguardante la conoscenza di un programma di presentazione sia come uso consapevole del computer per un fine preciso. L’utilizzo del PC per registrare, risentire o correggere la voce è un’esperienza molto motivante, come pure la possibilità di rivedere e riutilizzare il materiale “prodotto” (disegni, voci, musiche, testi…) per animare in modo creativo un libro multimediale e per individuare collegamenti. Altra caratteristica, a nostro avviso innovativa, è stato l’utilizzo di strategie di lavoro tese a promuovere e favorire l’apprendimento attivo degli alunni coinvolti e il ruolo centrale degli stessi nella pianificazione e realizzazione del lavoro. L’alunno, a questa età, è spesso guidato dall’insegnante il cui ruolo rimane centrale; tuttavia in alcune fasi del progetto gli alunni sono stati messi in condizione di: identificare attività da svolgere, stabilire obiettivi e compiti, prendere decisioni organizzative, definire le modalità di controllo e di revisione dell’attività svolta in équipe, individuare comportamenti o situazioni che favoriscono o inficiano la cooperazione e i risultati(la realizzazione del CD come progetto comune).

Per la figura dell’insegnante il progetto ha richiesto di:

Essere colui che sa “costruire” esperienze di apprendimento, più che essere il depositario delle conoscenze.

Essere capace di insegnare le competenze sociali e di verificare il loro sviluppo.

Dimostrare capacità collaborative con i colleghi di insegnamento.

La ricaduta

L’insegnamento della lingua straniera all’interno della nostra scuola è stato esteso negli ultimi anni a tutte le cinque classi della scuola elementare. Esso ha avuto come obiettivo primario la promozione dell’apprendimento attivo della lingua 2 attraverso la proposta di diverse esperienze: corrispondenza con scuole francesi, ateliers “d’art plastique” con insegnante madrelingua, spettacoli musicali con canzoni anche in lingua 2 etc...Questa consapevolezza si è ulteriormente consolidata con l’attuazione di questo progetto e attraverso la sua divulgazione che ha visto diverse fasi:

Gli alunni coinvolti si sono “cimentati” nel ruolo di maestri e hanno presentato con diverse modalità il lavoro a tutte le classi della scuola e ai genitori delle due classi che hanno così avuto modo di avvicinarsi ulteriormente alla cultura di un altro Paese.

Diversi genitori, vista l’introduzione obbligatoria per tutti della lingua inglese, hanno chiesto che la lingua francese possa avere uno spazio nel piano dell’offerta formativa almeno come seconda lingua, visto l’apprezzamento dimostrato dai bambini e la continuità con il ciclo successivo.

Il Centro di Documentazione delle Lingue Straniere della provincia di Bergamo ha richiesto il materiale relativo al progetto per una sua divulgazione/ presentazione all’interno delle proposte del Centro.

Oltre al giornale della città, che ha pubblicato articoli in merito al progetto, le insegnanti con alcuni alunni sono stati invitati ad una trasmissione radiofonica locale per relazionare sull’esperienza.

Come insegnanti che hanno dato vita al progetto “ Il était une fois …le chat botté” vorremmo aggiungere che l’esperienza è stata occasione di crescita professionale e stimolo ad incentivare il lavoro d’équipe. Senza dubbio certe esperienze sono possibili solo se c’è la consapevolezza di condividere obiettivi e competenze e ciò andrebbe maggiormente riconosciuto e agevolato, tenuto conto dell’impegno necessario. A maggior ragione laddove si mettono in campo una pluralità di linguaggi, come anche quelli della tecnologia informatica, che richiedono competenza e flessibilità organizzative.

 

Insegnanti referenti: Fustinoni Serafina e Pesenti Mariateresa