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Scuola
Elementare "Leonardo da Vinci"
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9.
Il était une fois...le chat botté
Il
progetto
L’idea
centrale del progetto è nata alla fine dell’anno scolastico 2001-2002
dalla volontà e dalla consapevolezza di elaborare un percorso
pluridisciplinare e interdisciplinare nel quale la lingua 2 (francese)
fosse strumento e motivo per la rielaborazione di diversi apprendimenti.
Lo
sviluppo e il coordinamento delle attività sono stati pensati e
condotti dall’insegnante specialista di lingua francese e
dall’insegnante di educazione musicale con competenze anche in
linguaggi informatici. Infatti il progetto, accanto ad unità di lavoro
che prevedevano lo sviluppo di contenuti di tipo linguistico, musicali e
storico-geografici, ha visto gli alunni impegnati in prima persona nella
realizzazione di un CD multimediale. Le insegnanti coinvolte hanno
infatti rilevato, in fase progettuale, che la padronanza comune dei
linguaggi informatici poteva servire da input, insieme all’utilizzo di
più linguaggi espressivi quali la musica, la drammatizzazione, il
disegno e la danza.
La
chiave “motivazionale” è stata data dalla scelta di una fiaba
tradizionale, “Le chat bottè” di Charles Perrault intorno alla
quale sono stati ricercati spunti storico-geografici che collegavano la
figura di Perrault alla reggia di Versailles e quindi alla musica alla
corte del “Re Sole”.
Accanto
alla finalità di sviluppare le competenze comunicative indicate dal
Portfolio Europeo delle lingue (quadro generale A1) il progetto si è
proposto i seguenti obiettivi:
Sviluppare
e mantenere la motivazione all’apprendimento delle lingue, anche con
l’uso di metodologie alternative.
Dare
una connotazione interdisciplinare all’apprendimento della lingua 2 in
un’età in cui l’apprendimento globale fissa le conoscenze e lo
sviluppo di attività trasversali.
Sottolineare
il valore di altre culture attraverso la conoscenza di un periodo
storico e il confronto con la cultura del proprio paese.
Valorizzare
la diffusione di una lingua cosiddetta minoritaria: la lingua francese.
Realizzare
un prodotto “in divenire” (un CD multimediale) quale espressione
globale del progetto e motivo per incentivare la collaborazione tra gli
alunni e la valorizzazione dell’altro.
Sensibilizzare
l’alunno al “gusto” per l’arte, in particolare la musica, in una
dimensione europea.
Creare
le condizioni necessarie affinché l’alunno possa rielaborare le
proprie conoscenze con modalità diverse, rispettando le potenzialità
di ognuno (attraverso uso del computer, drammatizzazione, canto,
disegno, danza……).
Lo
sviluppo
Le
bambine e i bambini delle due classi quinte hanno dapprima identificato,
attraverso la conoscenza delle fiabe classiche di Perrault, la fiaba
(“Le chat bottè”) che avrebbero voluto drammatizzare in lingua 2.
Da ciò sono scaturite una serie di attività di ricerca di documenti/
immagini, di fruizione di brani e conoscenza di interpreti del barocco
musicale in Europa (Vivaldi, Marais, Charpentier, Bach, Haendel…) e in
Francia, con particolare riguardo alla figura del compositore di corte
Lully. A ciò si aggiunga l’esecuzione di brani al flauto e di danze
d’epoca e la realizzazione con disegni e fumetti della fiaba.
Parallelamente
è stata particolarmente dinamica l’attività di laboratorio sia come
alfabetizzazione informatica riguardante la conoscenza di un programma
di presentazione sia come uso consapevole del computer per un fine
preciso. L’utilizzo del PC per registrare, risentire o correggere la
voce è un’esperienza molto motivante, come pure la possibilità di
rivedere e riutilizzare il materiale “prodotto” (disegni, voci,
musiche, testi…) per animare in modo creativo un libro multimediale e
per individuare collegamenti. Altra caratteristica, a nostro avviso
innovativa, è stato l’utilizzo di strategie di lavoro tese a
promuovere e favorire l’apprendimento attivo degli alunni coinvolti e
il ruolo centrale degli stessi nella pianificazione e realizzazione del
lavoro. L’alunno, a questa età, è spesso guidato dall’insegnante
il cui ruolo rimane centrale; tuttavia in alcune fasi del progetto gli
alunni sono stati messi in condizione di: identificare attività da
svolgere, stabilire obiettivi e compiti, prendere decisioni
organizzative, definire le modalità di controllo e di revisione
dell’attività svolta in équipe, individuare comportamenti o
situazioni che favoriscono o inficiano la cooperazione e i risultati(la
realizzazione del CD come progetto comune).
Per
la figura dell’insegnante il progetto ha richiesto di:
Essere
colui che sa “costruire” esperienze di apprendimento, più che
essere il depositario delle conoscenze.
Essere
capace di insegnare le competenze sociali e di verificare il loro
sviluppo.
Dimostrare
capacità collaborative con i colleghi di insegnamento.
La
ricaduta
L’insegnamento
della lingua straniera all’interno della nostra scuola è stato esteso
negli ultimi anni a tutte le cinque classi della scuola elementare. Esso
ha avuto come obiettivo primario la promozione dell’apprendimento
attivo della lingua 2 attraverso la proposta di diverse esperienze:
corrispondenza con scuole francesi, ateliers “d’art plastique” con
insegnante madrelingua, spettacoli musicali con canzoni anche in lingua
2 etc...Questa consapevolezza si è ulteriormente consolidata con
l’attuazione di questo progetto e attraverso la sua divulgazione che
ha visto diverse fasi:
Gli
alunni coinvolti si sono “cimentati” nel ruolo di maestri e hanno
presentato con diverse modalità il lavoro a tutte le classi della
scuola e ai genitori delle due classi che hanno così avuto modo di
avvicinarsi ulteriormente alla cultura di un altro Paese.
Diversi
genitori, vista l’introduzione obbligatoria per tutti della lingua
inglese, hanno chiesto che la lingua francese possa avere uno spazio nel
piano dell’offerta formativa almeno come seconda lingua, visto
l’apprezzamento dimostrato dai bambini e la continuità con il ciclo
successivo.
Il
Centro di Documentazione delle Lingue Straniere della provincia di
Bergamo ha richiesto il materiale relativo al progetto per una sua
divulgazione/ presentazione all’interno delle proposte del Centro.
Oltre
al giornale della città, che ha pubblicato articoli in merito al
progetto, le insegnanti con alcuni alunni sono stati invitati ad una
trasmissione radiofonica locale per relazionare sull’esperienza.
Come
insegnanti che hanno dato vita al progetto “ Il était une fois
…le chat botté” vorremmo aggiungere che l’esperienza è stata
occasione di crescita professionale e stimolo ad incentivare il lavoro
d’équipe. Senza dubbio certe esperienze sono possibili solo se c’è
la consapevolezza di condividere obiettivi e competenze e ciò andrebbe
maggiormente riconosciuto e agevolato, tenuto conto dell’impegno
necessario. A maggior ragione laddove si mettono in campo una pluralità
di linguaggi, come anche quelli della tecnologia informatica, che
richiedono competenza e flessibilità organizzative.
Insegnanti referenti: Fustinoni Serafina e Pesenti Mariateresa
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