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Scuola
Elementare Paritaria "Padre
Ottavio Assarotti"
Fondazione
Padre Assarotti -
Istituto sordomuti - Onlus - Genova
tel.
Fax. 010/8391725
e-mail:
scuolassarotti@planet.it
7.
Insegnamento delle lingue
straniere e laboratori linguistici
per i bambini non udenti
Il
progetto
Il
livello di insegnamento delle
lingue straniere nella scuola Padre Ottavio Assarotti è nato per
rispondere alle esigenze che si sono mano a mano evidenziate
all’interno del contesto scolastico. Tra gli alunni della scuola
elementare, infatti, si
contano diversi alunni non udenti che necessitano di tecniche didattiche
specifiche, e un buon numero di alunni extracomunitari, che ancora non
conoscono la lingua italiana e devono affrontare lo studio della lingua
inglese. La finalità del progetto è l’apprendimento della lingua
inglese da parte degli alunni disabili ed extracomunitari, per il raggiungimento di
un’adeguata preparazione curricolare e di un completo inserimento
nella scuola e nella società. In alcuni casi lo studio della lingua
inglese permette l’equiparazione del curricolo scolastico italiano a
quello dei Paesi anglofoni, per un futuro reinserimento nella società
di cui gli alunni sono originari. Per gli alunni di provenienza
sudamericana, inoltre, sono svolte attività di valorizzazione della
lingua madre che ne permettano il mantenimento.
Lo
sviluppo
L’apprendimento
della lingua italiana per i bambini non udenti avviene come se fosse una
lingua straniera: i bambini sono avviati alla comunicazione globale,
sono messi in grado di pronunciare tutti i fonemi ed imparano parole e
frasi di uso quotidiano. Allo stesso modo viene proposta la lingua
inglese, evidenziando la differenziazione fra grafia e pronuncia
mediante l’uso di colori diversi, valorizzando molto gli strumenti
grafico—iconici come cartelloni e flash
cards. Si limita molto l’utilizzo
delle audiocassette, in quanto creerebbe un ostacolo nell’integrazione
didattica fra bambini udenti e non udenti, e si sostituisce con un
massiccio uso di videocassette che recano i sottotitoli in
inglese, siano esse veri e propri film a cartoni animati, oppure
raccolte di canzoncine che i bambini imparano a cantare a ritmo.
Per favorire
l’integrazione linguistica e culturale degli alunni sudamericani sono,
inoltre, istituiti momenti in cui i bambini stranieri insegnano agli
altri alcune filastrocche mimate tradizionali dei Paesi di origine.
Attraverso la gestualità, infatti, il significato e il ritmo della
lingua è recepito istintivamente dai bambini.
La
ricaduta
La
metodologia sopra descritta ha consentito ad alcuni bambini non udenti
provenienti dallo Zambia di sostenere in inglese gli esami di
equiparazione scolastica nel loro Paese di origine. E’
stato, inoltre, riscontrato un buon inserimento nella scuola media
pubblica per tutti gli alunni udenti e non udenti, italiani e di origine
sudamericana della classe quinta.
L’uso di questa metodologia per tutti gli alunni costituisce, quindi,
un ottimo strumento di integrazione sociale e didattica all’interno
della nostra scuola, che non solo non penalizza, ma che realmente fa
vivere la diversità come ricchezza.
Insegnanti
referenti: Sr. Maria Grazia Morin, Roberta Soave
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