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C.eL.I.P.S.
Cultura e lavoro Istituti Preziosissimo Sangue - Bari
Piazza
Garibaldi, 18 - 70122 Bari
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E-mail: informazioni@celips.it
6. Esperto
in lingue estere per il turismo
Il
progetto
Il
Corso di “Esperto in Lingue estere per
il turismo” nasce da un progetto presentato in seguito ad un
bando POR Puglia 2000-2006 Complemento di Programmazione ASSE III
Risorse Umane Mis. 3.3. – “Inserimento e reinserimento lavorativo di
disoccupati di lunga durata” Azione a – “Percorsi formativi
integrati nell’inserimento professionale” 2002. Il Corso “Lingue
Estere per il Turismo”,
svoltosi durante l’anno formativo 2002-2003,
è alla sua IV edizione.
Esso
si è svolto in un contesto locale ben delineato: la Puglia e in
particolare Bari e provincia. Lo stesso contesto locale ha dato impulso
all’iniziativa, infatti il turismo è un settore di grande rilevanza
per l’Italia, in generale, e per il Mezzogiorno in particolare.
Il
Corso si è proposto la formazione di una figura ad alto contenuto
specialistico, contribuendo inoltre alla diffusione della “cultura
d’impresa”. Una prospettiva interessante è rappresentata dalla
opportunità di costituire piccole imprese o società operative, che
abbiano come scopo l’offerta di servizi nel settore turistico e
linguistico.
L'attività formativa persegue l'obiettivo di
accompagnare i formandi nell’inserimento nel mondo del lavoro,
fornendo ad essi la possibilità di conoscere meglio e di sperimentare
sul campo le variegate realtà dell'impresa turistica, in particolare
dal punto di vista delle esigenze competitive, linguistiche e
comunicative. Si intende formare professionisti del turismo, capaci di
affrontare, nei vari settori di competenza (ricettività alberghiera,
sale congressuali, intermediazione turistica, trasporti, ecc.), i
problemi linguistici e di comunicazione, in contesti spesso articolati e
complessi, con spirito creativo e con crescente valenza internazionale.
L’esperto
in lingue estere per il turismo deve maturare conoscenze, competenze ed
abilità sia in itinere che a conclusione del corso per acquisire una
professionalità qualificata sotto vari profili: come tour operator,
come addetto di back-office e/o di front-office di un’agenzia
turistica, come assistente di una sala congressuale, come traduttore per
visite guidate, come guida turistica, nonché come consulente per
l’elaborazione di itinerari turistici. Infatti, i formandi hanno
appreso la capacità di comprendere ed esprimersi in lingua inglese e
francese, sia oralmente che per iscritto, hanno sviluppato capacità
relazionali (attraverso programmati momenti di conservazione in lingua
microsettoriale) e hanno completato la loro formazione pregressa, nonché
quella acquisita durante il corso stesso, con lo sviluppo di linguaggi
settoriali del campo turistico.
Il
Corso si è rivolto a 23 soggetti disoccupati di cui almeno il 50%
donne, in possesso di maturità linguistica o di altro tipo, attestante
la conoscenza di due lingue straniere (preferibilmente inglese e
francese). La selezione è stata operata sulla base dei titoli di studio
e della conoscenza di due lingue straniere.
I
partners del progetto “Lingue estere per
il turismo” sono:
Università
degli Studi di Bari
IPRES
– Bari
Liceo
Linguistico Europeo “Preziosissimo Sangue”
Perimetres
Investissement & Formation – Parigi
Agenzie
turistiche (tra le quali Air France)
Strutture
d’ospitalità turistico-alberghiera (tra le quali Hotel Palace, Hotel
Sheraton)
Associazioni
culturali promotrici di percorsi turistici guidati
Azienda
Mediadue
Il
progetto ha previsto uno stage di 50 ore in Francia, precisamente a
Parigi, durante il quale i
corsisti hanno verificato sul campo la loro conoscenza linguistica nonché
il funzionamento del sistema turistico. Tale stage è stato coordinato
in accordo tra il C.eL.I.P.S. ed il partner transnazionale francese
Perimetres Investissement & Formation di Parigi.
La
formazione in aula è stata integrata dallo studio di casistiche, dallo
svolgimento di esercitazioni pratiche, da fasi di laboratorio
(informatica), da fasi esercitative (lingue), dalla fase applicativa
(stage) e da quella cognitiva (visite di studio). Il modulo di ricerca
sul campo (project work) ha coinvolto direttamente i formandi, i quali
sotto la guida del formatore hanno attuato una campagna di interviste
rivolte a soggetti che operano con professionalità nel campo
turistico-linguistico-alberghiero. Sono state utilizzate le seguenti
metodologie: lezione frontale, testimonianze privilegiate, case-study,
problem solving, brain storming, dialogo guidato, ricerca strutturata,
simulazione di casi, ecc.; tale lavoro è in corso di pubblicazione con
il Centro Studi Csest.
Per
l’apprendimento delle lingue straniere, sono stati utilizzati i
seguenti strumenti tecnologici: laboratorio linguistico, cd-rom
specializzati in lingua, dvd di film e documentari in lingua straniera,
siti internet in lingua straniera, filmati documentari in lingua,
riviste specializzate, testi specializzati, audiocassette, visite
guidate in lingua straniera condotte da docenti madrelingua. L’uso
delle tecnologie informatiche è stato fondamentale per l’offerta di
una formazione qualificata.
La
valutazione in uscita dal percorso formativo ha lo scopo di accertare le
competenze acquisite da ciascun partecipante per conseguire un attestato
di specializzazione (rilasciato dall’Assessorato Regione Puglia alla
Formazione Professionale). Per effettuare ciò, si è previsto un esame
finale consistente in una prova pratica (riguardante le materie
professionalizzanti del corso stesso) e in una prova teorica (nelle
materie che completano il profilo professionale dell’esperto in
“Lingue estere per il turismo”).
Numerosi
articoli editoriali sono stati pubblicati su diversi quotidiani e
riviste specializzate per esaltare e diffondere i risultati conseguiti
attraverso il medesimo. Si possono citare al riguardo le pubblicazioni
su Campus Web e Campus Università (riviste mensili specializzate nel
mondo degli studi post-diploma), su testi pubblicati dalla casa editrice
Levante Editore di Bari (dedicati alla conoscenza della terra di
Puglia), sulla Newsletter del C.e.L.I.P.S.; inoltre, si prevede la
raccolta del materiale prodotto sia dai corsisti che dai docenti in una
pubblicazione, appositamente voluta dal C.eL.I.P.S., inserita in una
collana di “Quaderni di cultura”. La diffusione dei risultati è
completata dalla pubblicazione del materiale prodotto anche in versione
informatica e telematica sul sito web del C.e.L.I.P.S. (www.celips.it).
Tali azioni sono state innescate nella convinzione di generare in questa
maniera buone prassi all’interno del sistema formativo regionale.
Un
progetto del genere si inserisce a pieno titolo nei processi di
europeizzazione sempre più rapidi e incombenti, che investono tutte le
strutture della nostra vita civile, da quella politica
e socio-economica a quella formativa, i quali chiamano oggi in
causa il settore della formazione, richiedendone con vigore interventi
idonei ad accentuare la dimensione europea nei contenuti dei piani di
studio e nelle impostazioni didattico-metodologiche.
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