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      LABEL EUROPEO Riconoscimento europeo per iniziative che promuovono l'apprendimento delle lingue straniere

Il riconoscimento non prevede contributi finanziari, ma dà prestigio all'esperienza e l'istituzione premiata può utilizzare il logo del Label Europeo

 

Scuola Media Statale in lingua Ladina

Via Rezia Sirabe, 301

39046 Ortisei (BZ)

Tel: 0471 796251    Fax: 0471 797194 

E-mail: ssp.stulrich@schule.suedtirol.it

URL:  www.schule.provinz.bz.it/ms-st-ulrich

 

 

4. Museum(S)Pass. Progetto di didattica musearia e di linguistica integrata

 

Il progetto  

Il progetto Museumspass rientra fra le iniziative della scuola per promuovere l’apprendimento delle lingue ed è stato promosso dall’Intendenza Ladina in collaborazione con i 5 musei delle valli ladine, dell’Istituto Pedagogico ladino, e infine attuato da alcuni insegnanti di lingua, italiana, tedesca e ladina insieme agli alunni di due seconde medie della scuola media di Ortisei.

L’idea è nata dal bisogno di approfondimento delle radici e della cultura di cui fanno parte gli alunni della scuola partecipante. Obiettivo del progetto Museumspass era di approfondire i diversi aspetti della storia delle valli in cui abitano gli alunni, vale a dire l’aspetto geologico, archeologico, linguistico, storico e tradizionale. Il progetto che aveva la finalità di promuovere una didattica musearia è stato recepito, ampliato e trasformato dagli insegnanti di lingua in un progetto di educazione linguistica integrata alla cui realizzazione hanno aderito anche gli insegnanti esperti in informatica.

La storia delle valli ladine viste attraverso gli aspetti che i musei vi dedicano, sono stati i contenuti comuni su cui si è lavorare trasversalmente nelle tre lingue principali parlate in zona, italiano tedesco, ladino, lingue che sono o strumento indispensabile per la comunicazione, per lo scambio commerciale, per l’accesso agli incarichi pubblici in provincia dì Bolzano per cui le scuole sono particolarmente impegnate nel campo della promozione linguistica delle lingue parlate a cui si è aggiunta la lingua inglese. Sono ancora le scuole bilingui della valle che contribuiscono alla diffusione dì una mentalità interculturale e plurilingue organizzando iniziative finalizzate a raggiungere questo obiettivo.

Lo sviluppo

L’ Intendenza Scolastica Ladina di Bolzano ha organizzato nel corso dell’ anno scolastico 2002/03 una serie di iniziative di pedagogia musearia che ha interessato numerose classi delle scuole medie delle località ladine.

Il fine del progetto era quello di favorire l’incontro degli alunni con la cultura ladina sul campo, e più segnatamente tramite incontri nei cinque musei ladini di Ortisei, S.Martino, Cortina d’ Ampezzo, Livinallongo e Vigo di Fassa.

Dopo un’accurata fase preparatoria, segnata da incontri seminariali per gli insegnanti accompagnatori e dedicata all’introduzione nei fondamenti della pedagogia musearia nonché negli aspetti salienti delle collezioni da visitare, ci si è organizzati a livello di singolo Istituto Scolastico per delineare le iniziative in loco.

Presso la scuola media di Ortisei si è inteso arricchire il percorso di un’ulteriore componente, quella dell’educazione linguistica integrata, avvalendosi del supporto di esperti dell’Istituto Pedagogico Ladino di Bolzano. In questa prospettiva ci si propose di sviluppare le competenze comunicative nelle diverse lingue scolastiche (italiano, tedesco e ladino), presentando le esperienze degli alunni nel corso delle visite ai musei ladini e documentandole mediante un approccio interdisciplinare e plurilingue.

Il diario delle visite, generalmente formulato in tedesco, venne successivamente arricchito di schede monografiche in italiano e ladino, approfondendo gli aspetti più significativi delle collezioni visitate: geologia, orogenesi delle Dolomiti, la Grande Guerra, vicende storiche, tradizioni e leggende, artigianato artistico ecc.

Non va dimenticato che il progetto prevedeva la partecipazione degli alunni ad un quiz in ciascun museo, che sfociava infine nella soluzione finale che dava a sua volta diritto a partecipare all’ estrazione di diversi premi.

Supportati validamente da esperti dei musei, a loro volta formati ai fini del progetto, gli alunni seppero superare senza eccessiva difficoltà le varie prove e si distinsero per impegno ed interesse.

La ricaduta  

L’ elaborato finale del progetto, in forma di pubblicazione plurilingue e di una pagina web dedicata a Museumspass testimonia del riuscito connubio dell’aspetto di pedagogia musearia e di quello dedicato all’educazione linguistica integrata. L’apprendimento plurilingue “in situazione” rappresentò indubbiamente un’ottima occasione di pratica viva dei diversi codici comunicativi ed espressivi.

Se da un lato il progetto ha dimostrato che è fattibile un avvicinamento di tematiche spesso percepite come eccessivamente ostiche o datate da parte degli alunni, dall’altro ha conseguito un altro obiettivo non trascurabile: quello della concretizzazione di competenze linguistiche in un ambito strutturato, favorendo un’immersione plurima del tutto naturale.

La conoscenza del territorio e della cultura locale non è quindi in contraddizione con l’innovazione pedagogico-didattica nel settore plurilingue.

Da questo progetto la scuola ha tratto la motivazione per un maggiore impegno nel settore dell’insegnamento plurilingue, cercando di superare i compartimenti stagni delle singole materie e lingue  e cercando di implementare nel curricolo ordinario la metodologia dell’ approccio linguistico integrato. Le competenze acquisite in una lingua sono effettivamente trasmissibili anche negli altri codici comunicativi, a patto che i meccanismi ed i fenomeni linguistici vengano esplicitati e messi a confronto. In questo senso l’esperienza di Museumspass ha segnato un alto momento di confronto e di elaborazione, oltre a favorire la riflessione degli insegnanti, non soltanto di lingua, sulle tecniche e sulle strategie di insegnamento.

Insegnanti referenti: Pitschieler Verena,  Roland Verra