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      LABEL EUROPEO Riconoscimento europeo per iniziative che promuovono l'apprendimento delle lingue straniere

Il riconoscimento non prevede contributi finanziari, ma dà prestigio all'esperienza e l'istituzione premiata può utilizzare il logo del Label Europeo

 

Synthesis S.R.L. - PadovA

 

4. L'apprendimento cooperativo per la formazione degli adulti

Il progetto  

Il progetto è stato realizzato nella Provincia di Padova, dove Synthesis srl opera attivamente nel campo della formazione continua e consulenza alle piccole e medie imprese. In questa provincia gli interventi formativi stanno diventando sempre più assidui e la richiesta di aggiornamento è tale che ormai da tempo si può parlare di formazione continua anche nell’ambito della PMI. Questo dato ha portato a riflettere sull’opportunità di ideare percorsi formativi ad hoc per una realtà con specifiche caratteristiche non sempre conciliabili con quelle della grande industria.

La progettazione dell’intervento nasce dalla sinergia di un pool di esperti composto da professionisti esperti in metodologie e tecniche di apprendimento degli adulti, esperti di cooperative learning, docenti di inglese, esperti in progettazione di interventi formativi per gli adulti e professionisti nella gestione e nel coordinamento didattico.

Nel settembre 2002 Synthesis srl ha effettuato un’indagine presso un gruppo di aziende della zona industriale di Padova. La più parte (71%) ha valutato positivamente la formazione/aggiornamento in materia di lingue straniere, con una netta preferenza (60%) per la lingua inglese. Circa il 30% ha previsto nel breve termine di effettuare un corso di aggiornamento in materia, al fine di qualificare ulteriormente le competenze dei propri operatori. Una discreta percentuale (47,2%) di queste ultime si è dimostrata scettica nei confronti degli attuali metodi di insegnamento, auspicando tecniche innovative e maggiormente efficaci. Per queste ragioni la struttura ha voluto ideare un progetto ad hoc che coinvolgesse gli allievi con metodologie attive facilitando il loro apprendimento.

Si è dunque proceduto alla stesura di un percorso formativo per l’insegnamento della lingua inglese che prevedesse l’impiego del cooperative learning: una strategia di insegnamento in cui assumono particolare importanza gli allievi e le loro risorse personali. Attraverso la cooperazione, i membri del gruppo, nel ricercare soluzioni a problemi comuni, nell’individuare percorsi ideali per raggiungere mete collettive, apprendono dal confronto, dallo scambio di opinioni, dall’impiego condiviso di conoscenze, competenze ed expertise personali.

L’intervento formativo, iniziato nel febbraio 2003 e durato circa 2 mesi, ha coinvolto 19 fra occupati dipendenti e liberi professionisti ai quali erano stati illustrati preventivamente il programma del corso e la metodologia didattica. E’ stato realizzato un apposito laboratorio linguistico dotato di personal computer, cuffie e microfoni, collegamento internet e strutturato al fine di garantire il lavoro di gruppo e la massima cooperazione fra gli allievi.

Il docente, all’avvio del corso, ha definito a priori gli obiettivi individuali e di gruppo e concordato le “regole del gioco” tramite la formalizzazione di un opportuno contratto psicologico (che cosa farà il gruppo, quali risorse è necessario mettere in campo, quali saranno le regole di comportamento). Ha quindi incoraggiato la naturale formazione di piccoli gruppi cercando di equilibrare la differenti competenze linguistiche al fine di evitare frustrazioni e ansie per inserirli gradualmente nella prospettiva del lavoro di squadra. L’intervento formativo ha avuto inizio con l’assegnazione di obiettivi di difficoltà crescente da sviluppare in gruppo e confrontandosi con gli altri gruppi. Laddove possibile il formatore ha sollecitato gli allievi a fare specifici riferimenti al proprio contesto lavorativo e ai compiti generalmente assegnati (gestione di una telefonata, stesura di una lettera, presentazione di una relazione, presenziare una riunione con clienti stranieri, comprendere ed impiegare termini tecnici e linguaggio specialistico). Le problematiche incontrate nell’impiego della lingua inglese al lavoro sono dunque diventate “problematiche del gruppo” il quale, sotto la supervisione del formatore, ha individuato alcune soluzioni, valutato con il docente le scelte applicabili, verificato la congruenza delle proprie decisioni in relazione agli obiettivi da raggiungere. Va sottolineato che la particolare eterogeneità degli allievi in termini di preparazione linguistica non ha determinato rallentamenti nello sviluppo delle lezioni. Al contrario, i meno esperti hanno potuto acquisire numerose informazioni dall’interazione con i più preparati; questi ultimi, hanno sviluppato maggiore competenza linguistica e perfezionato le loro conoscenze di base.

Il formatore ha effettuato costanti verifiche all’interno del gruppo per stabilire il livello di apprendimento raggiunto (e intervenire nel caso di problematiche emergenti) e cercato di far emergere il maggior numero di competenze sociali per il buon esito dell’intervento: interazione, ascolto, interdipendenza positiva, rispetto reciproco, impiego dei diversi stili di apprendimento, capacità di negoziare conflitti. Il docente, inoltre, ha monitorato costantemente il clima presente nel gruppo.

La conclusione del corso ha visto il coinvolgimento dell’intero gruppo il quale ha analizzato il lavoro svolto, verificato il livello di apprendimento raggiunto e contribuito alla macroprogettazione di nuovi interventi di perfezionamento. Dalle considerazioni del gruppo è emerso che il modello metodologico previsto nel progetto ha comportato la progressiva, crescente interazione tra soggetti, lo scambio di idee, il confronto fra vissuti personali e lavorativi differenti. La comparazione di esperienze diverse ha aumentato la curiosità, l’apertura mentale e la volontà di apprendere. L’acquisizione della padronanza della lingua inglese, dapprima vissuta come “obbligo”, “mera necessità lavorativa”, è diventata una scoperta di nuove informazioni, una sorta di “gioco” che ha  coinvolto l’intero gruppo, il quale ha progressivamente innalzato il livello qualitativo e quantitativo delle mete da raggiungere, tanto che, al termine del percorso formativo, gli utenti hanno giudicato l’esperienza svolta come un punto di partenza per nuove esperienze volte ad approfondire, ampliare e migliorare le loro competenze linguistiche. 

Alla fine del corso si è inoltre proceduto alla somministrazione di interviste individuali per rilevare il grado di apprendimento, il grado di interesse, un giudizio complessivo sulla strutturazione del corso. Nel complesso i risultati possono essere giudicati pienamente soddisfacenti e il progetto replicabile per iniziative analoghe rivolte ad operatori della piccola e media impresa.