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      LABEL EUROPEO Riconoscimento europeo per iniziative che promuovono l'apprendimento delle lingue straniere

Il riconoscimento non prevede contributi finanziari, ma dà prestigio all'esperienza e l'istituzione premiata può utilizzare il logo del Label Europeo

 

Intendenza Scolastica in lingua italiana 

Via del Ronco, 2

39100 Bolzano

Tel. 0471 411313(11)   0471 930187   Fax: 0471 411439

 

 

3. Approccio alla lingua e cultura tedesca nella scuola dell'infanzia in lingua italiana

Il progetto  

Il progetto, considerato il contesto socio-ambientale in cui si svolge, prende le mosse dall’esigenza di consentire ai bambini della scuola dell’infanzia in lingua italiana un approccio alla lingua e alla cultura tedesca. La sua impostazione risponde all’esigenza delle famiglie italiane, che desiderano poter comunicare con il vicino del gruppo linguistico tedesco e, quindi comprenderlo al meglio, condividendo con lui già una buona base della cultura mitteleuropea.

Finalità del progetto:

Costruire un modello per l’approccio alla lingua e cultura tedesca nei bambini di 5 anni  della scuola dell’infanzia in lingua italiana.

Obiettivi del progetto:

Definizione dell’approccio metodologico;

Definizione del modello didattico;

Definizione del profilo professionale.

Lo sviluppo  

Nel 1998, all’inizio dell’attività sperimentale, erano state coinvolte 3 scuole dell’infanzia della Provincia di Bolzano in cui lavoravano 5 insegnanti di scuola materna di madrelingua tedesca.. Attualmente il progetto pilota è presente in 10 scuole, conta su 18 insegnanti che lavorano con 406 bambini.

Finalità dell’approccio linguistico comune a tutte le scuole della provincia di Bolzano è quella di formare cittadini competenti dal punto di vista linguistico e aperti al confronto culturale dalle diverse prospettive.

Finalità dell’insegnamento della lingua tedesca in tutti i gradi di scuola della provincia è l’uso corrente della lingua tedesca,

la capacità di comprensione nei confronti delle culture  in lingua tedesca,

la disponibilità all’apprendimento delle lingue straniere,

l’apertura verso la molteplicità culturale.

Fondamenti didattici:

Il Curricolo aperto ha carattere orientativo, intende favorire il processo formativo, strutturandosi secondo modalità operative che sollecitino i bambini ad immettere nelle attività di apprendimento le loro esperienze e le loro capacità.

Apprendimento Interculturale: L’approccio ad una seconda lingua nell’Europa plurilingue e multiculturale è sempre anche un apprendimento interculturale nel senso di un’educazione alla pace, dato che la lingua è nel contempo espressione di identità e strumento per una migliore intesa tra identità diverse. Tutti i procedimenti e metodi utilizzati nell’approccio alla lingua tedesca favoriscono il bambino a comprendere quanto siano normali le differenze e quanto sia relativa la propria normalità.

L’approccio ermeneutico

La scuola dell’infanzia vuole trasmettere ai bambini un atteggiamento comportamentale verso l’Altro di disponibilità a comprendere, ad ascoltare, dimostrando rispetto e tolleranza. Già nella scuola dell’infanzia ci sono i presupposti per sviluppare questa disponibilità e apertura verso l’Altro, considerato il nostro contesto plurilingue.

Principi metodologici:

Apprendimento olistico: si intende un apprendimento globale, in cui tutti i sensi del bambino vengono stimolati.

Apprendimento per impulsi

L’insegnante propone storie avventurose (Rime, filastrocche), come impulsi per evocare le conoscenze pregresse dei bambini, motivandoli a reagire e ad esprimersi personalmente. (espressione personale).

Apprendimento attraverso l’azione usando diverse metodologie

L’insegnante offre occasioni concrete al bambino (attraverso l’azione) di provare a usare la lingua tedesca, sfruttando diverse metodologie per offrire ad ogni bambino la possibilità di esprimere le sue attitudini e capacità.

Modello didattico- linguistico

L’insegnante di tedesco è presente nella scuola dell’infanzia italiana durante tutta la giornata e si intrattiene con i bambini sia in “unità strutturate”, che in “unità aperte”. Le insegnanti rappresentano il punto di riferimento linguistico e culturale all’interno della scuola.

Unità strutturata:

L’insegnante prende i bambini dalla loro sezione e li conduce in un’ apposita aula di tedesco.

L’obiettivo principale dell’unità è il contatto intensivo con la lingua tedesca.

L’approccio metodologico prevede un’identità tra lingua, persona e spazio.

Unità aperta:.

L’insegnante di sezione gestisce il suo gruppo di bambini.

L’insegnante di seconda lingua è a disposizione di tutti i bambini.

L’approccio fa leva sull’identità tra persona e lingua.

Concetto di pedagogia linguistica

Principi generali

Il bambino deve poter acquisire senso di sicurezza e consapevolezza linguistica.

Il bambino dispone di tempo per conoscere e familiarizzare con l’insegnante di lingua tedesca, in modo che si instauri un rapporto reciproco di fiducia. All’inizio il bambino stesso decide come e quando avvicinarsi all’insegnante di tedesco e, rispettivamente, alla lingua tedesca.(Unità aperte)

Il bambino vive la presenza dell’insegnante di tedesco nella routine quotidiana, per cui si rapporta automaticamente con questa lingua d’uso corrente. Il bambino viene compreso quando parla nella sua lingua materna dall’insegnante di tedesco, la quale però dimostra di avere qualche difficoltà di comprensione. Ogni bambino avanza nel suo processo di apprendimento secondo il proprio ritmo.

L’insegnante di seconda lingua coadiuva il bambino nella scoperta della lingua tedesca;

costruisce insieme a lui situazioni comunicative con funzione sociale e interculturale; offre occasione al bambino di provare ad usare la lingua tedesca; concede ai piccoli tempo e sostegno per sviluppare “strategie” comunicative proprie, quale base di una consapevolezza linguistica, che diviene premessa per accostarsi ad altre culture, lingue e persone. L’insegnante facilita contatti diretti con i compagni di madrelingua tedesca, favorendo situazioni comunicative reali (giochi, gemellaggi, incontri).

Percorso didattico.  Filo conduttore: l’orso            

Un orsetto, scelto come filo conduttore, accompagna i bambini nel corso di tutto l’anno.

Le tematiche (ambiti d’esperienza) scelte per le avventure dell’orso e i suoi amici, tengono conto degli interessi e delle esperienze comunicative dei bambini di cinque anni.

Questo riferimento, costante e simpatico, infonde nei bambini sicurezza e fiducia, rendendo ovvio l’apprendere e il cercare d’esprimersi con lui in tedesco.

Programmazione

Alla programmazione viene data molta importanza. Una volta alla settimana le insegnanti si incontrano nei laboratori didattici. Con scrupolosità vengono verificate e rielaborate prassi didattico-metodologiche e creati nuovi materiali didattici (Ricerca-azione)

L’applicazione pratica dell’approccio metodologico richiede da parte dell’insegnante molta flessibilità e disponibilità all’ascolto per poter cogliere al momento giusto le reazioni dei bambini e inserirle nel processo d’apprendimento. 

Formazione e aggiornamento delle insegnanti di L2: Il progetto prevede la creazione di una nuova figura professionale nella scuola dell’infanzia in lingua italiana.

Il successo pedagogico-politico dell’approccio ad una seconda lingua/ lingua straniera è strettamente collegato con la qualificazione delle insegnanti che operano sul posto. Presupposti per un’insegnante di L2 sono:

la formazione scolastica specifica per insegnanti di scuola dell’infanzia, la madrelingua tedesca , la consapevolezza della propria cultura e la capacità di trasferire in pratica obiettivi interculturali, la capacità didattico-metodologica nell’ambito della seconda lingua/ lingua straniera, la conoscenza dei principi dell’apprendimento linguistico e la capacità analitica di una lingua.

Collaborazione fra insegnanti di tedesco e insegnanti italiane nella scuola dell’infanzia.

L’integrazione delle insegnanti di tedesco nelle scuole dell’infanzia in lingua italiana rappresenta un aspetto fondamentale per la positiva riuscita del progetto.

L’insegnante di L2  viene vissuta come un tramite complessivo di arricchimento all’interno della scuola dell’infanzia  italiana.

 Rapporto con le famiglie:

I genitori devono essere informati e resi partecipi del percorso linguistico del proprio bambino. Possono così accompagnarlo al di fuori del contesto scolastico arricchendo il processo di formazione linguistica con gli impulsi dati dal contesto plurilingue della società così come si presenta nella nostra provincia.

Continuità

La collaborazione tra scuola dell’infanzia e scuola elementare rappresenta un caposaldo indispensabile per sviluppare con continuità la competenza linguistica.

Le verifiche e le valutazioni sono importanti per proseguire e migliorare il nostro lavoro e rendere conto alle istituzioni, alla politica e alla società altoatesina che vale la pena investire sui più piccoli.

La ricaduta  

Approfondimento didattico-metodologico ad orientamento ermeneutico

L’approccio didattico-metodologico viene raccolto in una “Guida didattica” per il tedesco quale seconda lingua nella scuola dell’infanzia in lingua italiana

Generalizzazione del progetto

L’entusiasmo dei bambini e dei genitori coinvolti dal progetto ha contagiato i genitori delle altre scuole dell’infanzia che non godevano di questo servizio. La popolazione di madrelingua italiana, sostenuta dalla Sovrintendenza Scolastica, ha richiesto ai politici l’estensione del tedesco L2 in tutte le scuole dell’infanzia dell’Alto Adige gratuita a tutti i bambini di 5 anni. Attualmente l’estensione è stata affidata ad enti privati per problemi di personale e finanziari.

All’interno della scuola dell’infanzia in lingua italiana l’insegnante di L2 viene vista come personale della scuola a tutti gli effetti

Le insegnanti di L2 sono state prese in considerazione nel nuovo contratto provinciale delle insegnanti di scuola dell’infanzia come nuova figura professionale

La formazione dell’insegnante di L2  può essere trasferita a diversi contesti: la competenza interculturale acquisita nel lavoro didattico-pedagogico può trovare applicazione sia all’interno della scuola dell’infanzia italiana che a quella tedesca, soprattutto nell’interazione con bambini di altre lingue e culture.

Il premio LABEL ha fatto si, che la stampa e i media si siano occupati del progetto pilota. Per noi è di grande importanza aver ricevuto un riconoscimento a livello Europeo. Con questo “marchio europeo di qualità” proseguiamo più forti e consapevoli il nostro lento, ma proficuo cammino verso un plurilingusmo Europeo.

Referenti:

Ispettore per le scuole dell’infanzia in lingua italiana: Pio Galastri      

Ispettore seconda lingua tedesco: Walter Cristofoletti                       

Responsabile didattica del Progetto pilota: Irene Girotto