Liceo
Scientifico Statale "F. Masci"
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Chieti
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1.
Nouvelles
technologies: un moyen pour communiquer avec les autres
Il
progetto
L’interesse
crescente che l’insegnante referente ha sempre sentito per le pratiche
pedagogiche innovative, l’ha incitata a parlare in favore della
video-corrispondenza e ad intraprendere l’esperienza delle
corrispondenze plurimediali con i 22 alunni della classe IIA del Liceo
Scientifico durante le ore curricolari (20 ore + 4 ore pomeridiane).
Aprire
una piccola finestra sul mondo e tessere relazioni con gli altri,
sviluppando il piacere di apprendere dei propri alunni, sono stati gli
obiettivi che hanno spinto l’insegnante a proporre loro di impegnarsi
in un progetto di corrispondenze.
Il
progetto si è inserito nel quadro di uno scambio culturale con un
istituto di Cordoba (Spagna).
La
pedagogia di progetto ha favorito l’apprendimento individualizzando il
procedimento perché ciascuno potesse riuscire. Ha permesso di ridurre
le differenze già presenti fra gli alunni, mediante la sollecitazione
di tutti e l’individualizzazione dei compiti e/o degli obiettivi. Ogni
studente è riuscito nel proprio percorso ed ha occupato un posto
valorizzato all’interno del gruppo. Il progetto ha annullato le
differenze di livello scolastico perché ciascuno è riuscito nel suo
compito. Erano spariti i più bravi e i meno bravi, poiché ognuno aveva
un ruolo diverso ma ugualmente importante. La complementarità degli
alunni in questa impresa ha valorizzato tutti i membri della classe
senza eccezione. La pedagogia di progetto ha permesso di apprendere
attraverso l’azione. Gli alunni sono stati messi al centro del loro
apprendimento, sono stati più attivi, più presenti e dunque più
ricettivi, si sono incaricati del loro apprendimento, si sono
responsabilizzati.
Esiste
un paradosso della pedagogia di progetto (logica di formazione contro
logica di azione) perché una produzione finale è necessaria (una
video-lettera e un CD-Rom). L’importante è che la produzione finale
sia “presentabile” (ma cosa significa questa parola?) in mancanza di
bellezza (cos’è la bellezza?) e che per arrivare allo scopo,
favorendo allo stesso tempo gli apprendimenti e la messa in relazione,
la cosa migliore da fare sia limitarsi ad obiettivi ristretti, ma
raggiungibili in modo efficace
.
Lo
sviluppo
Il
progetto è iniziato il 4 novembre 2002 con un “brain-storming”:
“Qu’est-ce que la vidéo-correspondance? Quels
sont ses objectifs ? ». L’insegnante ha quindi
illustrato il tema della videocorrispondenza, facendo visionare agli
alunni video-lettere realizzate da vari gruppi di allievi.
Gli
incontri si sono susseguiti regolarmente, una volta alla settimana,
durante le ore curricolari, nel laboratorio linguistico.
Obiettivi
del progetto:
-
Informare
i partecipanti sulla scrittura audiovisiva della video-lettera,
sulla pedagogia del progetto di corrispondenza e su strumenti,
metodologia di ricerca formatrice e dispositivi di reti;
-
Dare
la possibilità agli alunni di realizzare collettivamente una loro
“lettera” con la telecamera e un CD-ROM per i loro
corrispondenti spagnoli;
-
Passare
da un approccio “istruttivista” ad un approccio costruttivo;
-
Rompere
l’isolamento della classe e della scuola per stabilire nuovi
rapporti tra scuola e società, tra scuola e linguaggio dei giovani,
e per cooperare a distanza;
-
Valorizzare
le competenze di ogni alunno;
-
Educare
ad un lavoro di ricerca di documentazione e di osservazione della
realtà che circonda i giovani;
-
Sviluppare
il senso di collaborazione e di responsabilità all’interno del
gruppo;
-
Sviluppare
lo scambio interculturale in una prospettiva di collaborazione
europea;
-
Favorire
l’apprendimento delle L2 e sviluppare la competenza comunicativa
degli alunni;
-
Educare
a nuovi messaggi;
-
Sviluppare
abilità logiche e tecniche e capacità per l’utilizzo di nuovi
strumenti informatici e telematici.
La ricaduta
Il
progetto, nonostante alcune difficoltà iniziali, si è rivelato
particolarmente utile su vari fronti.
Gli
alunni erano stati coinvolti in uno scambio culturale durante l’a.s.
2002-2003 e, a tutt’oggi, continuano ad avere frequenti contatti con i
loro amici spagnoli.
La
metodologia innovativa utilizzata ha favorito l’interesse per la
lingua francese da parte degli allievi che hanno sostenuto le prove
scritte e orali della certificazione esterna (DELF 1° e 2° livello - Alliance Française) nella sessione
di gennaio 2004 presso il CRT di Chieti e, dal 15 al 21 febbraio 2004,
parteciperanno ad un soggiorno linguistico a Cannes. Entrambi i progetti
sono stati accolti con motivazione ed entusiasmo da parte della classe,
che si era mostrata piuttosto restia a partecipare a progetti diversi
dalla routine scolastica.
Questo cambiamento di atteggiamento è stato anche riscontrato nella
realizzazione del progetto ‘’PEER EDUCATION’’, nel quale la
classe è stata felice di poter mettere in pratica le competenze
informatiche acquisite precedentemente.Il progetto LABEL ha favorito
anche un maggiore interesse per i progetti interdisciplinari da parte
dei docenti; molti hanno infatti aderito favorevolmente alla Peer
Education.
Il
territorio è stato sensibilizzato all’iniziativa con la pubblicazione
di articoli sul giornale d’istituto e su giornali locali e con una
particolare menzione nelle celebrazioni dell’LXXX del Liceo.
Materiale
relativo all’esperienza è stato inoltre pubblicato sul sito della
scuola e su quello del CIEP (Centre International d’Etudes Pédagogiques)
di Sèvres, nella rubrica “échanges”.
L’insegnante
ha cercato di favorire l’analisi delle pratiche di apprendimento
stimolando gli alunni a riflettere più approfonditamente su quanto
appreso ed interrogandoli su alcuni aspetti del progetto. La ricaduta
sul campo ha permesso all’insegnante di avere un reale feed-back
sul lavoro effettuato con gli allievi e di prendere coscienza degli
errori che ha potuto commettere. E’ stato proposto agli alunni un
questionario allo scopo di raccogliere informazioni più precise
riguardo alla loro rappresentazione del progetto realizzato, al quale
avevano partecipato. E’ anche legittimo per un discente riflettere sul
senso delle attività svolte e su quello del sapere e del saper fare che
è opportuno acquisire a scuola. Gli allievi sono stati contenti di
potersi esprimere sul lavoro fatto insieme. Sono stati capaci di
ricordare diversi aspetti interessanti dell’approccio utilizzato e
sono emersi punti di vista molto interessanti.
Le
risposte date dagli alunni sottolineano il fatto che essi hanno
sviluppato non solamente competenze linguistiche, culturali, tecniche,
ma anche artistiche, organizzative, … in breve divertendosi hanno
sviluppato i quattro saperi (sapere, saper fare, saper esser per saper
apprendere).
La
gratificazione per la buona riuscita, così come la vivace ed attiva
coordinazione dell’insegnante, sono state ritenute dagli alunni un
indispensabile stimolo a voler partecipare, nel futuro, ad esperienze
analoghe
Insegnante
referente: Rita Morelli
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