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      LABEL EUROPEO Riconoscimento europeo per iniziative che promuovono l'apprendimento delle lingue straniere

Il riconoscimento non prevede contributi finanziari, ma dà prestigio all'esperienza e l'istituzione premiata può utilizzare il logo del Label Europeo

 

Liceo Scientifico Statale "F. Masci" 

Via N. Vernia,26

66100 Chieti

Tel: 0871 65931   Fax: 0871 65979

E-mail: liceo.masci@tin.it

URL:  www.liceomasci.it 

 

 

1. Nouvelles technologies: un moyen pour communiquer avec les autres

 

Il progetto  

L’interesse crescente che l’insegnante referente ha sempre sentito per le pratiche pedagogiche innovative, l’ha incitata a parlare in favore della video-corrispondenza e ad intraprendere l’esperienza delle corrispondenze plurimediali con i 22 alunni della classe IIA del Liceo Scientifico durante le ore curricolari (20 ore + 4 ore pomeridiane).

Aprire una piccola finestra sul mondo e tessere relazioni con gli altri, sviluppando il piacere di apprendere dei propri alunni, sono stati gli obiettivi che hanno spinto l’insegnante a proporre loro di impegnarsi in un progetto di corrispondenze.

Il progetto si è inserito nel quadro di uno scambio culturale con un istituto di Cordoba (Spagna).

La pedagogia di progetto ha favorito l’apprendimento individualizzando il procedimento perché ciascuno potesse riuscire. Ha permesso di ridurre le differenze già presenti fra gli alunni, mediante la sollecitazione di tutti e l’individualizzazione dei compiti e/o degli obiettivi. Ogni studente è riuscito nel proprio percorso ed ha occupato un posto valorizzato all’interno del gruppo. Il progetto ha annullato le differenze di livello scolastico perché ciascuno è riuscito nel suo compito. Erano spariti i più bravi e i meno bravi, poiché ognuno aveva un ruolo diverso ma ugualmente importante. La complementarità degli alunni in questa impresa ha valorizzato tutti i membri della classe senza eccezione. La pedagogia di progetto ha permesso di apprendere attraverso l’azione. Gli alunni sono stati messi al centro del loro apprendimento, sono stati più attivi, più presenti e dunque più ricettivi, si sono incaricati del loro apprendimento, si sono responsabilizzati.

Esiste un paradosso della pedagogia di progetto (logica di formazione contro logica di azione) perché una produzione finale è necessaria (una video-lettera e un CD-Rom). L’importante è che la produzione finale sia “presentabile” (ma cosa significa questa parola?) in mancanza di bellezza (cos’è la bellezza?) e che per arrivare allo scopo, favorendo allo stesso tempo gli apprendimenti e la messa in relazione, la cosa migliore da fare sia limitarsi ad obiettivi ristretti, ma raggiungibili in modo efficace .

Lo sviluppo  

Il progetto è iniziato il 4 novembre 2002 con un “brain-storming”: “Qu’est-ce que la vidéo-correspondance? Quels sont ses objectifs ? ». L’insegnante ha quindi illustrato il tema della videocorrispondenza, facendo visionare agli alunni video-lettere realizzate da vari gruppi di allievi.

Gli incontri si sono susseguiti regolarmente, una volta alla settimana, durante le ore curricolari, nel laboratorio linguistico.

Obiettivi del progetto:

  • Informare i partecipanti sulla scrittura audiovisiva della video-lettera, sulla pedagogia del progetto di corrispondenza e su strumenti, metodologia di ricerca formatrice e dispositivi di reti;

  • Dare la possibilità agli alunni di realizzare collettivamente una loro “lettera” con la telecamera e un CD-ROM per i loro corrispondenti spagnoli;

  • Passare da un approccio “istruttivista” ad un approccio costruttivo;

  • Rompere l’isolamento della classe e della scuola per stabilire nuovi rapporti tra scuola e società, tra scuola e linguaggio dei giovani, e per cooperare a distanza;

  • Valorizzare le competenze di ogni alunno;

  • Educare ad un lavoro di ricerca di documentazione e di osservazione della realtà che circonda i giovani;

  • Sviluppare il senso di collaborazione e di responsabilità all’interno del gruppo;

  • Sviluppare lo scambio interculturale in una prospettiva di collaborazione europea;

  • Favorire l’apprendimento delle L2 e sviluppare la competenza comunicativa degli alunni;

  • Educare a nuovi messaggi;

  • Sviluppare abilità logiche e tecniche e capacità per l’utilizzo di nuovi strumenti informatici e telematici.

La ricaduta  

 

Il progetto, nonostante alcune difficoltà iniziali, si è rivelato particolarmente utile su vari fronti.

Gli alunni erano stati coinvolti in uno scambio culturale durante l’a.s. 2002-2003 e, a tutt’oggi, continuano ad avere frequenti contatti con i loro amici spagnoli.

La metodologia innovativa utilizzata ha favorito l’interesse per la lingua francese da parte degli allievi che hanno sostenuto le prove scritte e orali della certificazione esterna  (DELF 1° e 2° livello - Alliance Française) nella sessione di gennaio 2004 presso il CRT di Chieti e, dal 15 al 21 febbraio 2004, parteciperanno ad un soggiorno linguistico a Cannes. Entrambi i progetti sono stati accolti con motivazione ed entusiasmo da parte della classe, che si era mostrata piuttosto restia a partecipare a progetti diversi dalla routine scolastica. Questo cambiamento di atteggiamento è stato anche riscontrato nella realizzazione del progetto ‘’PEER EDUCATION’’, nel quale la classe è stata felice di poter mettere in pratica le competenze informatiche acquisite precedentemente.Il progetto LABEL ha favorito anche un maggiore interesse per i progetti interdisciplinari da parte dei docenti; molti hanno infatti aderito favorevolmente alla Peer Education.

Il territorio è stato sensibilizzato all’iniziativa con la pubblicazione di articoli sul giornale d’istituto e su giornali locali e con una particolare menzione nelle celebrazioni dell’LXXX del Liceo.

Materiale relativo all’esperienza è stato inoltre pubblicato sul sito della scuola e su quello del CIEP (Centre International d’Etudes Pédagogiques) di Sèvres, nella rubrica “échanges”.

L’insegnante ha cercato di favorire l’analisi delle pratiche di apprendimento stimolando gli alunni a riflettere più approfonditamente su quanto appreso ed interrogandoli su alcuni aspetti del progetto. La ricaduta sul campo ha permesso all’insegnante di avere un reale feed-back sul lavoro effettuato con gli allievi e di prendere coscienza degli errori che ha potuto commettere. E’ stato proposto agli alunni un questionario allo scopo di raccogliere informazioni più precise riguardo alla loro rappresentazione del progetto realizzato, al quale avevano partecipato. E’ anche legittimo per un discente riflettere sul senso delle attività svolte e su quello del sapere e del saper fare che è opportuno acquisire a scuola. Gli allievi sono stati contenti di potersi esprimere sul lavoro fatto insieme. Sono stati capaci di ricordare diversi aspetti interessanti dell’approccio utilizzato e sono emersi punti di vista molto interessanti.

Le risposte date dagli alunni sottolineano il fatto che essi hanno sviluppato non solamente competenze linguistiche, culturali, tecniche, ma anche artistiche, organizzative, … in breve divertendosi hanno sviluppato i quattro saperi (sapere, saper fare, saper esser per saper apprendere).

La gratificazione per la buona riuscita, così come la vivace ed attiva coordinazione dell’insegnante, sono state ritenute dagli alunni un indispensabile stimolo a voler partecipare, nel futuro, ad esperienze analoghe

 

 

Insegnante referente: Rita Morelli