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      LABEL EUROPEO Riconoscimento europeo per iniziative che promuovono l'apprendimento delle lingue straniere

Il riconoscimento non prevede contributi finanziari, ma dà prestigio all'esperienza e l'istituzione premiata può utilizzare il logo del Label Europeo

 

Direzione Didattica Statale 1° Circolo

Via Parigi, 2

09047 Selargius (CA)

Tel: 070 850826    Fax: 070 842582

E-mail: selargius1@lascuolaingioco.it     dirselargiusuno@tiscali.it

URL: www.lascuolaingioco.it 

 

 

 

12. Babaiola e Baballotti around the world

 

Il progetto  

Il progetto è nato dalla necessità di valorizzare la lingua d’origine attraverso il recupero di alcune semplici conte, ninne nanne e filastrocche dialettali, tipiche della cultura sarda e nello specifico di quella selargina. Il loro studio  in lingua  sarda, italiana ed inglese  ha permesso  di porre le basi per creare un percorso multilinguistico ed interculturale, strettamente connesso con le iniziative presenti nel Circolo. Da diversi anni, infatti, nel nostro Circolo si progettano attività  di arricchimento dell’offerta formativa rivolte al recupero delle tradizioni popolari e della lingua sarda  e inserite nell’ambito del progetto di Circolo “Selargius: l’uomo, il paese, il territorio” (art. 17 L.R. 15/10/97 nr° 26). Inoltre da tre anni  il Circolo è partner europeo nel Progetto Comenius e svolge attività di cooperazione transnazionale realizzata congiuntamente da un gruppo di istituzioni scolastiche europee: le scuole elementari di Grundschule Comenius (Germania), Sound Primary School (Gran Bretagna), San Frantzisko Herri Ikastexea (Spagna) e il 1° Circolo Didattico di Selargius.Tale iniziativa ha visto la partecipazione attiva degli alunni che, in questo modo hanno potuto interagire con le lingue, produrre,inviare e ricevere lavori di vario genere,comunicare con i coetanei europei e scambiarsi conoscenze.

L’esperienza Comenius del nostro istituto è presente in rete nel database GOLD, all’interno del sito dell’Istituto Nazionale di Ricerca e Documentazione, www.indire.it e nel sito http://www.gs-comenius-tangermunde.bildung-Isa.de/comenius.htm..

Lo sviluppo  

“BABAIOLA E BABALLOTTI AROUN THE WORLD” è’ stato realizzato nel corso dell’anno scolastico 2002/2003, utilizzando 2/3 delle ore di contemporaneità e il 15% del monte ore annuale di tutti gli ambiti disciplinari previsto dall’art. 2 del D.M. nº 179 del 19/07/1999.

Il recupero di alcune antichissime filastrocche, che hanno come protagonisti gli animali, è stato reso possibile grazie alla collaborazione di alcuni nonni che hanno dettato testi e ritmi  sonori. Altre sono state scelte dal Cd-Rom DURU – DURU “Gioco e canto nel vortice di un ballo” di Emmanuele Garau.

Prendendo spunto dal mondo degli animali, che da sempre incuriosisce e affascina i bambini, si è cercato di cogliere e interiorizzare gli aspetti caratteristici e le diversità. Per questo si sono utilizzate forme di attività prevalentemente ludiche, divertenti e stimolanti, che hanno consentito ai bambini di smontare e rimontare le filastrocche, di imitare i movimenti e i versi degli animali, di identificarsi nelle storie e nei personaggi che man mano scoprivano e di viaggiare con la fantasia in altre realtà. L’inserimento nell’attività motoria di alcune andature degli animali, tipiche dell’antica cultura cinese, oltre a stimolare la coordinazione e l’agilità, ha aperto la strada per una conoscenza multiculturale.

Le motivazioni che ci hanno spinto a lavorare in questo modo sono state quelle di offrire agli alunni, sin dalla prima classe elementare, la possibilità di “studiare” le diverse espressioni che l’uomo e gli animali manifestano all’interno del proprio ambiente. Lo scopo è stato quello di avviare i bambini alla comprensione e al rispetto delle varie espressioni sociali e culturali, siano esse proprie, che altrui.

In questo contesto si è pensato che fosse importante condividere questo percorso con l’UNICEF, affinché nascesse un’attenzione particolare per i coetanei che vivono la guerra, la fame e le malattie e per dare un aiuto concreto a sostegno del progetto 6b “Eritrea:la scuola dopo la guerra”.

Abbiamo così individuato queste finalità:

Il gioco come attività trasversale per l’affermazione del diritto alla relazione con il gruppo dei pari, il diritto all’identità, il diritto all’espressione.

Il diritto all’istruzione per la salvaguardia dell’identità culturale, delle civiltà e delle lingue diverse dalla propria.

 Il recupero delle tradizioni locali e della lingua sarda e il collegamento con la lingua madre ( l’italiano) e una lingua comunitaria (l’inglese).

 Sono stati determinati i seguenti obiettivi:

Scoprire e valorizzare l’ambiente culturale di appartenenza e offrire una guida per la conoscenza di culture diverse dalla propria.

Comprendere la molteplicità di linguaggi e le potenzialità presenti in ognuno.

 Conoscere ed apprendere le lingue in modo giocoso.

Superare l’egocentrismo e avere rispetto dei diversi punti di vista

Manifestare, attraverso attività pittoriche, ludiche e di drammatizzazione, gli aspetti che caratterizzano il mondo degli animali e avviare somiglianze e differenze.

Cogliere e interiorizzare gli atteggiamenti e le caratteristiche dei singoli animali e di gruppi di animali che vivono in società.

Sviluppare la fantasia e la creatività.

Sollevare riflessioni sul rispetto dell’ambiente e la sua salvaguardia.

Saper comprendere l’importanza della collaborazione e della solidarietà.

Le attività sono state, in primo luogo, coinvolgenti e divertenti, tali da creare un clima di disponibilità e collaborazione.

Nell’ambito dell’italiano e dell’educazione all’immagine, i bambini sono stati sollecitati a corredare i testi proposti con didascalie essenziali, fumetti, rappresentazioni iconiche eseguite con tecniche diverse.

Sono stati realizzati pertanto, dei cartelloni e dei murales che illustrano paesaggi e ambienti diversi che hanno avuto come tema comune il mondo degli animali.

Questi sono stati eseguiti con tonalità cromatiche e sfumature che ne hanno definito la fisionomia, attraverso l’utilizzo di matite colorate, pennarelli, tempere, acquarelli, pastelli acquerellati, spugne e curati nei particolari con materiale di vario genere (cartoncino, polistirolo, paglia ,velina, stoffe, carta crespa ,ecc…).

L’attività è stata preceduta da letture, dall’osservazione di illustrazioni, anche di pittori famosi, che proponevano i suddetti ambienti, dalla visione di videocassette, in modo tale che i bambini ne rivelassero gli elementi e le particolarità che li caratterizzavano, per poi immaginarli a loro volta e ricrearli nel loro piccolo.

E’ stata l’occasione per promuovere l’arricchimento linguistico, per stimolare l’osservazione dell’ambiente, per stabilire relazioni tra ambienti diversi, per favorire la creatività, nonché per un primo approccio con l’opera d’arte.

Nell’ambito del progetto, l’attività motoria si è configurata come metodo educativo atto a sviluppare l’equilibrio psico-fisico attraverso il gioco di imitazione.

Ad essere imitati sono stati appunto gli animali e le loro andature: in un primo momento i bambini hanno realizzato liberamente i movimenti, in seguito, però, hanno eseguito posizioni e atteggiamenti sempre più precisi e corretti. Gli alunni che hanno presentato qualche difficoltà hanno avuto la possibilità di eseguire gli esercizi in modo semplificato.  “Gli esercizi degli animali” hanno avuto origine molto antica,   inizio 1º Millennio, e furono codificati da un medico cinese, HUA TUO, il quale notò che, al contrario dell’uomo, alcuni animali conservano la loro agilità fino a tarda età.

Con gli alunni sono stati eseguiti le andature della tigre, della gru, del cervo, del mitico drago e di altri, noti in Cina, per essere forti e longevi: di ogni animale sono state evidenziate le caratteristiche secondo la tradizione cinese.

L’attività antropologica è stata rivolta alla ricerca di conte, ninne nanne e filastrocche in lingua sarda. Inizialmente i bambini sono stati invitati ad intervistare i loro nonni. Nell’ambito familiare sono state raccolte le prime testimonianze e invitati a scuola i parenti che hanno voluto, in prima persona, insegnare ai bambini la “loro” filastrocca: questo per dare a tutti la possibilità di fare l’esperienza diretta con la cultura e la lingua sarda. Si sono scelti i testi più semplici, facilmente orecchiabili, che avessero un riferimento alla vita e alle caratteristiche degli animali. Le filastrocche, le conte e le ninne nanne scelte, sono stati spiegate ai bambini, drammatizzate, divise in sequenze, tradotte dalle insegnanti in lingua italiana e in lingua inglese, e imparate a memoria seguendo i ritmi e le tonalità della tradizione sarda. I bambini hanno rielaborato il contenuto delle storie, arricchendole di numerosi particolari e di tanta fantasia. Sono stati evidenziati gli aspetti inerenti i cambiamenti del passare del tempo e le relazioni spaziali e causali.

Per concretizzare le proposte operative, si sono attivati dei laboratorio permanenti per fare in modo che i bambini avessero sempre a loro disposizione il materiale necessario per l’attività proposta.

I laboratori sono stati tre: plastico-figurativo-pittorico, lettura e drammatizzazione, motorio e musicale.

L’attività è terminata con uno spettacolo di fine anno, un libretto e un CD multimediale, che hanno riassunto tutta l’attività svolta nel corso dell’anno scolastico..

La ricaduta

Questo lavoro ha spinto gli alunni a “ricercare” e “studiare” le diverse espressioni che l’uomo e gli animali manifestano all’interno del proprio ambiente e li ha avviati alla conoscenza e al rispetto delle varie espressioni culturali, siano esse proprie che di altre società.

L’utilizzo di strumenti di vario genere, di materiali diversi e di attività piacevoli e divertenti ha favorito lo sviluppo della fantasia e dell’espressività e ha potenziato le capacità comunicative e creative.

L’aver stimolato la conoscenza dei comportamenti e di alcune caratteristiche degli animali, ha sicuramente accresciuto il fascino per la natura e creato una riflessione su quanto sia importante , nella quotidianità, il rispetto e la salvaguardia dell’ambiente.

Lo studio delle filastrocche in lingua sarda ha posto le basi per un primo approccio sull’identità culturale.

La traduzione nelle due lingue ha consentito agli alunni di dialogare con bambini di altre culture e di far conoscere ad altri la propria. Grazie allo scambio culturale che il nostro Circolo ha con altri partners europei, attraverso il Progetto Comenius, è stato possibile produrre un book illustrativo in lingua inglese, al fine di far conoscere la filastrocca di “ BABAIOLA “ad altri coetanei europei.

L’attività motoria si è rivelata determinante per lo sviluppo delle capacità di coordinazione, agilità ed espressività.

L‘adozione del progetto UNICEF “Eritrea: la scuola dopo la guerra” ha consentito di conoscere un mondo diverso dal proprio vivere quotidiano e di riflettere sui problemi legati alla guerra. Li ha stimolati ad avere maggiore consapevolezza dell’importanza e del rispetto della vita. Ha favorito la collaborazione, l’aiuto reciproco e la nascita di sentimenti di pace, di amicizia e di fratellanza.

Durante il corso dell’anno sono state organizzate varie manifestazioni di solidarietà, con attività ludico- motorie e culturali  (mostre, recite e incontri ).

Insieme a tutto il personale della scuola elementare di Via Parigi, ai bambini delle altre classi e alle numerose famiglie che ci hanno aiutato, abbiamo concretizzato i nostri propositi, raccogliendo fondi per circa 1000 euro e devolvendoli all’UNICEF Provinciale di Cagliari.

Un particolare ringraziamento lo dobbiamo alla collega Simonetta Massidda per aver messo a disposizione le sue conoscenze informatiche e alla collega M.Bonaria Murtas per la sua personale collaborazione nell’attività pittorica dei murales.

Questa esperienza ci ha arricchito tantissimo e ha accresciuto in noi la convinzione che bisogna lavorare con sinergia, unendo le competenze e diversificando le proposte di insegnamento. Ci ha motivato a proseguire sempre con maggiore determinazione e coraggio nell’affrontare tematiche nuove e strade ancora poco esplorate.

Insegnanti referenti: Brundu Silvana, Mentisci Anna Lisa, Piras Ileana, Usai Anna Adele