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Civico
Liceo Linguistico "Grazia Deledda" - GENOVA
6.
Vado a scuola in Europa
Il
progetto
Il
progetto è nato a seguito di una riflessione che ha coinvolto
l’intero corpo docente del nostro Istituto, ed in particolare i
Docenti di lingua straniera, sulla necessità di attualizzare e
contestualizzare l’insegnamento delle lingue straniere, avvalendosi,
quanto più possibile, delle moderne tecnologie e rispondendo alle
istanze comunicative più immediate.
Da
una prima indagine sulla popolazione scolastica del
nostro Istituto sono, inoltre, emerse alcune stridenti
differenziazioni tra alcuni alunni, in realtà pochi, che potevano
permettersi soggiorni linguistici estivi e/o corsi di lingua
all’estero,migliorando, così, in maniera tangibile la propria
preparazione ed approfondendo le conoscenze professionali, ed una grande
maggioranza di alunni per cui l’esperienza di studi all’estero non
era possibile.
Per
contro la cosiddetta “gita di classe” stava, a nostro avviso,
perdendo sempre più significato in quanto da alcuni anni era venuta ad
assumere il valore di un’esperienza “ludica” priva, però, di veri
valori culturali e linguistici.
Stante
queste premesse, il Collegio Docenti ed in particolare gli Insegnanti di
lingua straniera, coordinati dalle Figure Obiettivo preposte ai rapporti
con l’estero, hanno pensato di trovare una strategia operativa che
avesse la caratteristica di essere aperta a tutti,sotto il profilo
economico, nel pieno rispetto delle pari opportunità, nonché fosse
caratterizzata da una proficua valenza culturale sotto il profilo
dell’apprendimento delle lingue e di una valida esperienza
comunicativa e di socializzazione nel contesto di un’Europa di cui i
nostri alunni sono e saranno parte integrante.
Si
è così deciso di inviare i nostri alunni, accompagnati dai loro
Docenti, per il periodo di una settimana all’anno, a scuola…in
Europa.
Lo
sviluppo
I
numerosi contatti pregressi che il nostro istituto può vantare in
ambito Europeo mantenuti attivi dai Docenti della Scuola, uniti ad
un’attenta indagine su quanto il
mercato dei corsi di lingua all’estero poteva offrire, in
particolare sotto il profilo del rapporto qualità-prezzo, condotto
dalla Figura Obiettivo, ci hanno portato ad individuare sei località
europee che abbiamo ritenute idonee ad ospitare i nostri alunni. I
recenti e tragici fatti internazionali ci hanno, infatti, sconsigliato,
il soggiorno in grandi capitali, che avrebbero potuto rappresentare, in
particolare nel momento storico in cui il progetto è stato elaborato,
possibili bersagli per azioni terroristiche.
I
sei centri prescelti si trovano, comunque, a non più di due ore da
grandi città europee e sono Rosas in Spagna (Barcellona), Tournai in
Belgio (Bruxelles), Guérande in Francia (Nantes), Margate in
Inghilterra (Londra), Heidelberg in Germania (Francoforte) e Praga
(corsi di lingua russa).
Il
target degli utenti di questi corsi è stato fissato in alunni
frequentanti il terzo e quarto anno del liceo linguistico, per un totale
di 250, mentre per quelli del secondo anno si è preferito organizzare
un viaggio di istruzione considerato di “allenamento” al Parlamento
Europeo.
I
ragazzi sono stati alloggiati parte
in famiglie preventivamente contattate ed accuratamente selezionate,
parte in College o strutture ricettive atte ad accogliere degli
adolescenti.
I
corsi di lingua, tutti tenuti da Docenti madrelingua e tesi a potenziare
una competenza linguistica adattabile alle più diverse situazioni del
quotidiano, sono stati fissati in orario mattinale non inferiore alle
tre ore giornaliere, durante il pomeriggio sono state organizzate
attività culturali e/o di svago in compagnia di Docenti accompagnatori,
tutti Insegnanti del nostro Istituto che hanno generosamente e
fattivamente offerto la loro collaborazione.
Tutti
i corsi si sono svolti nello stesso periodo: (2-10 marzo 2002), scelta,
questa, operata dal Collegio Docenti intero per non inficiare il buon
andamento dell’anno scolastico.
I
costi sono stati rigorosamente unificati per cui ogni alunno ha speso
per viaggio, vitto, alloggio, corso di lingua, accompagnatori,
assicurazione, attività integrative pomeridiane e serali una cifra
oscillante tra i 310 e di 320 Euro. La cifra restante è stata integrata
dalla scuola.
Ciascun
centro linguistico straniero sede dei corsi di lingua ha rilasciato
ad ogni alunno un
regolare attestato di partecipazione, corredato da un giudizio sintetico
sul livello di partecipazione e sulle attività raggiunte.
La
ricaduta
Gli
alunni hanno risposto positivamente alla proposta alternativa al viaggio
di istruzione, recependo che il soggiorno linguistico non avrebbe
significato solo un ‘iterazione del momento didattico, seppure in
altra sede, ma la possibilità di conoscere più da vicino una realtà
esterna, nella fattispecie europea, vivendola non semplicemente “da
turista” ma a stretto contatto con i nativi ed il “modus vivendi”
locale.
I
Docenti accompagnatori, dopo alcune comprensibili titubanze iniziali
legate all’assunzione di un doveroso senso di responsabilità hanno
aderito all’iniziativa dimostrando estrema capacità, apportando
proficui contributi personali al progetto ed arricchendosi
professionalmente.
Allievi
e Docenti hanno vissuto insieme una positiva esperienza di
auto-formazione migliorando il grado di socializzazione e di
responsabilità, potenziando il dialogo educativo
ed il colloquio con i Colleghi.
Nello
specifico campo linguistico la permanenza all’estero ha portato tutti
i soggetti ad utilizzare le lingue straniere in qualsiasi dialogo
quotidiano migliorando, di conseguenza, le competenze comunicative a
qualsiasi livello.
Le
visite guidate hanno permesso di avvicinare concretamente realtà
storiche-turistiche-artistiche e commerciali, promovendo interessanti
spunti di riflessione e confronto nell’ambito europeo.
Nel
corso del presente anno scolastico 2002-2003 il progetto è stato
reiterato durante il periodo 2-10 marzo con alcune variazioni in meglio
nella scelta delle sedi dei corsi e si sta ipotizzando, previa
l’analisi dei costi, una
similare possibilità da organizzarsi nel periodo estivo.
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