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Liceo
Scientifico “A.Volta”-
66023 Francavilla
al mare ( CH )
Via
Giorgio Cirillo
Tel
/ Fax: 085817251
E-mail:
liceovolta@interfree.it
17. A
l’ombre du mensonge
Il
progetto
Il
cortometraggio “A l’ombre du mensonge” nasce in risposta ad un
concorso bandito dal Bureau de Coopération Linguistique International
de l’Alliance Française, al quale gli alunni della classe IV A del
Liceo Linguistico hanno aderito con entusiasmo. Inoltre, a ridosso del
concorso stesso, tutto il Liceo Alessandro Volta era attivamente
impegnato nella preparazione della Giornata dell’Arte e della
Creatività Studentesca e il progetto si incastrava perfettamente tra
quelle iniziative destinate a consentire ai nostri studenti di mettere a
fuoco (e a profitto) le loro capacità creative ed artistiche.Il
concorso prevedeva la stesura di una sceneggiatura originale in lingua
francese e la realizzazione di un cortometraggio della durata di non più
di 25 minuti, che escludesse riprese statiche, di pura recitazione.
Abbiamo
dovuto necessariamente creare un gruppo ristretto di alunni
(nell’ambito del concorso potevano figurare 7 nominativi in tutto): e
questa è stata l’operazione più difficile. Individuati i dieci
ragazzi che avrebbero potuto partecipare (compreso lo staff tecnico),
abbiamo cominciato a lavorare in classe, in particolare durante l’ora
settimanale in cui era presente la lettrice madrelingua, perché
volevamo attuare un’operazione condivisibile a livello sociologico: il
cortometraggio DOVEVA essere francese a tutti gli effetti.
Lo
sviluppo
Il lavoro si è
svolto nei mesi di marzo e aprile 2002.
Da
un “brain storming” iniziale, al quale ha partecipato tutta la
classe, l’idea si è andata poi perfezionando sempre di più.
Utilissimo è stato l’intervento di alcuni alunni che hanno mostrato una particolare abilità nel rilevare quella che, in gergo, si chiama
“mancata rispondenza”, ovvero la capacità di mettere in evidenza
gli elementi incoerenti nel tessuto narrativo; quelli, insomma, che non
rendono credibile il susseguirsi degli eventi, perché creano delle
discrepanze.
Avvalendoci
della collaborazione preziosa di una docente di Lettere del nostro Liceo
(la prof.ssa Cinzia Taraborrelli) che
aveva frequentato un corso per sceneggiatori tenuto da
professionisti del settore, abbiamo imparato la “tecnica” e abbiamo
cominciato a scrivere.
L’assegnazione
delle parti è stata semplice, perché durante la stesura della
sceneggiatura abbiamo ragionato pensando al contrario di come farebbe
uno sceneggiatore professionista: ovvero abbiamo “creato il testo”
per le persone a cui era destinato.
La
forte competenza linguistica degli allievi ha fatto il resto. Tutto il
laboratorio di stesura della sceneggiatura si è svolto in lingua
francese e, per garantire una maggiore aderenza linguistica al testo,
non abbiamo mai tradotto per non perdere la totale aderenza alla L2.
Poi
sono cominciate le riprese.
La
ricerca del set è stata piuttosto laboriosa: avevamo scelto con gli
alunni un ambito sociale alto-borghese e avevamo bisogno di ambienti di
un certo prestigio. Abbiamo girato nei locali della scuola (quando essi
erano compatibili con le ambientazioni richieste) e poi in una splendida
villa situata
sulle colline che dominano Francavilla, in due eleganti
appartamenti del centro della nostra cittadina, in un bar piuttosto
“chic” (che faceva tanto “caffè parigino”) e sulla passeggiata
lungomare, che doveva simulare non già il mare Adriatico ma l’oceano
Atlantico (la storia è ambientata infatti a Arcachon).
Pregevole
l’operato del cameraman, l’alunno di IV A Alfredo PRIMANTE,
versatile e molto professionale. Il suo lavoro, che è poi
proseguito al momento del montaggio delle scene, garantisce al prodotto
finale una qualità che rispetta tutti i canoni di un buon
cortometraggio.
I
ragazzi hanno studiato le parti in maniera rigorosa e precisa; la
pronuncia è stata curata fin nei minimi particolari; l’intonazione è
sempre adeguata e l’interpretazione rispondente alle situazioni.
Gli
alunni hanno dimostrato una serietà ineccepibile: puntualissimi,
precisi, attenti, motivati, pur senza trascurare i loro impegni
scolastici, hanno profuso, nella realizzazione del cortometraggio tutte
le loro energie. Forse è proprio vero che è molto più facile imparare
divertendosi.
La
ricaduta
Da
un monitoraggio somministrato agli alunni è emerso che l’esperienza
della realizzazione del cortometraggio in Lingua Francese li ha
gratificati e motivati.
Il
lavoro svolto ha dato loro la consapevolezza e la dimensione tangibile
di quello che può essere definito il punto d’arrivo della professione
docente: attraverso l’appropriazione di conoscenze che
forniscano competenze, riuscire a creare capacità, ovvero
trasformare il sapere in saper fare
(processi fondamentali nell’impostazione del Piano
dell’Offerta Formativa (P.O.F.) del Liceo.
Il progetto ha
inoltre aumentato il senso di autostima degli alunni, ha consolidato il
loro senso di responsabilità e li ha fatti sentire protagonisti di un
momento creativo, che dava loro la dimostrazione pratica di come si
possa trasformare ciò che si è imparato in un prodotto di qualità. E
che chi osserva il loro lavoro sa anche apprezzare il loro impegno e
valutarne la serietà.
Insegnante
referente: Gabriella
Altobelli
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