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Direzione Didattica 5°Circolo
"L.Tempesta" 73100
LECCE
Via
Archita da Taranto
Tel
/ Fax: 083239913
E-mail:
asicul@tin.it
14. The Wonderful World of Granrospalia: a musical
story from Europe
Il
progetto
Il
progetto si propone di utilizzare la fiaba come “Mediatore
Culturale” per promuovere azioni
di conoscenza, confronto, accettazione e valorizzazione delle
diversità attraverso canali
alternativi
di apprendimento (Musica e Teatro) e favorire l’uso delle Tecnologie
Informatiche e
Multimediali.
L’idea nasce dal
bisogno di promuovere lo studio delle lingue straniere non come
contenuto disciplinare da apprendere, ma come mezzo di apprendimento e
comunicazione, recuperandone il loro utilizzo autentico nel contesto
interculturale, attraverso una didattica alternativa che favorisce
l’uso comunicativo della lingua in situazioni di coinvolgimento
dell’alunno, quali:
-
Il
teatro, che si fonda
sulla creatività e sulla capacità progettuale del singolo che
opera in sintonia con un gruppo di pari e dove il “far
finta….” diventa bisogno reale
-
La
musica, che “coinvolge
e trascina” e dove la fluency è favorita da ritmo e intonazione
-
L’uso
del computer,
catalizzatore di interesse e motivazione, che dilata e amplifica
spazi e occasioni di comunicazione e di confronto.
Autori e attori di questa fiaba sono gli alunni delle classi
terze A-B-G della scuola elementare V Circolo “Livio Tempesta”di
Lecce. Le loro classi costituiscono un modulo sperimentale organizzato e
articolato didatticamente non solo su impostazione disciplinare
tradizionalmente intesa, ma anche su progetti modulari miranti allo
sviluppo dei linguaggi non verbali, contestualizzati in unità
didattiche pluridisciplinari e inquadrati in una prospettiva fortemente
interculturale.
Le menti limpide dei bambini colgono con immediatezza la bellezza
e la positività di una società multiculturale; i loro animi sgombri da
pregiudizi ed egocentrismi, spontaneamente si dispongono
all’accettazione e all’accoglienza dell’ “altro” e, sulle ali
della loro creativa fantasia,
raccontano………………………di un Paese meraviglioso: Granrospalia
( acronimo derivante dai nomi dei
Paesi del Partenariato- Gran
Bretagna, Romania, Spagna, Italia);
un paese arroccato dietro barriere insuperabili, che prospera… ma nel
più severo isolamento, orgoglioso della propria incantata esistenza,
che non desidera sia contaminata da “altri”; un mondo bellissimo,
anzi, meraviglioso:
“The
Wonderful World of Granrospalia”
“
In a small valley, in the middle of high mountains…..there was a
country called – Granrospalia. The “Cinerini” happily lived there.
They were called this, because of their bluish- grey skin, which made
them so different from all other
people.
….but
one fateful night… a terrible flood destroyed Granrospalia: all that
was left, was hunger and desease.
C’è
sempre un momento nella vita in cui il bisogno d’aiuto, il bisogno
dell’ “altro”, diventa irrinunciabile:
……
“You can’t survive all alone
in your wonderful world!” dice Plato, la tartaruga viaggiante: “
Everybody needs somebody”
....
I
“Cinerini” avevano compreso i valori della solidarietà,
dell’accoglienza del rispetto reciproco, dell’alterità. (…dal
racconto dei bambini).
Lo
sviluppo
Nell’ambito
del progetto europeo P.L.A.T.O (Comenius 1)
si
è deciso di realizzare una fiaba interculturale raccontata in lingua
inglese dagli alunni
attraverso
l’uso delle Nuove Tecnologie e il software M.M.B.
L’entusiasmo
dimostrato dagli alunni e la convinzione dei docenti che l’uso di
canali
alternativi
di apprendimento, quali la musica e il teatro, possa, grazie
all’universalità dei
loro
codici che non hanno confini linguistici, favorire l’apprendimento
delle lingue straniere,
ha
portato alla progettazione e realizzazione di un MUSICAL PLAY in lingua
inglese, con
inserti
di lingue autoctone, che, attraverso i
“racconti” di una tartaruga viaggiante, descriva
squarci
paesaggistici e spaccati di vita, tradizioni e cultura dei Paesi Europei
del Partenariato.
Si
è partiti dallo studio, in Lingua Italiana (progetto lettura) e in
Lingua Inglese ( storytelling)
della
fiaba come strumento narrativo e come mediatore culturale rilevando, dal
confronto tra
fiabe
di diversi paesi, somiglianze e differenze storiche, geografiche,
sociali e
culturali.
Si
è proceduto a ricerche on line e ad uno scambio via e- mail di fiabe
tra paesi partner.
Gli
alunni hanno interpretato e tradotto in fumetti con semplici didascalie
in lingua inglese
alcune
di esse, dopo aver ricercato e raccolto informazioni storico-
geografiche sui paesi di
provenienza.
Dopo
aver acquisito la struttura della fiaba, si è passati ad
“inventarne” una e ad illustrarla in
“comic
strips”.
Si
è poi deciso di trasformarla in copione per la rappresentazione
teatrale di un musical play.
Gli
alunni hanno disegnato e scannerizzato le scenografie che sono state
proiettate durante la
rappresentazione
con l’uso delle nuove tecnologie. È stato realizzato un video ed un
ipertesto
multimediale
che sarà inserito nel sito della scuola e del C.R.T.
I
docenti di lingua inglese hanno curato la progettazione e il
coordinamento del progetto
supportati
dai docenti delle tre classi terze coinvolte, dai genitori che hanno
organizzato dei
laboratori
nei locali della scuola per la realizzazione di scene e costumi e da
sponsor attenti al
mondo
della scuola che hanno contribuito al finanziamento del progetto dando
vita
all’iniziativa.
La
ricaduta
L’idea
di inventare una fiaba interculturale e “raccontarla” agli altri
prendendovi parte attiva come attori e produttori di scenografie ed
effetti, ha permesso agli alunni di attivare abilità e potenzialità
che non erano emerse in contesti scolastici più tradizionali, favorendo
esiti di apprendimento linguistico superiori al livello target.
In
particolare, ha creato occasioni per la messa in gioco da parte dei
bambini e delle bambine di capacità espressive, motorie, relazionali,
comunicative, linguistiche, logiche, ideative, creative ed
organizzative, promuovendo azioni di confronto, accettazione e
valorizzazione delle diversità.
Il
successo e l’entusiasmo di alunni, genitori e docenti, ha amplificato
la risonanza dell’esperienza sia nell’ambito
di più ristretto riferimento, la scuola, che in quello più
ampio del territorio verso cui il progetto è ora orientato.
L’esperienza,
infatti, verrà riproposta ad un pubblico più allargato di genitori ,
alunni e docenti, arricchendosi di momenti riflessivi e di dibattito
sulla valenza di un’esperienza il cui successo è dovuto al
coinvolgimento cognitivo, emotivo e relazionale di tutti i partecipanti.
Sono
previste delle attività di “cineforum” in cui docenti e genitori
potranno interrogarsi e interrogare gli esperti su quelli che possono
essere i “valori aggiunti” nell’insegnamento/apprendimento delle
Lingue Straniere.
Il
progetto verrà anche presentato in un seminario
di approfondimento previsto nell’ambito del Piano di Formazione
per i Docenti di Lingue della Provincia di Lecce, per discutere su
metodi, strategie, interdisciplinarità e interculturalità
dell’insegnamento delle Lingue Straniere.
Il
progetto, inoltre, è stato presentato al concorso Scuole Multiculturali
e Multilingue risultando tra gli 11 progetti vincitori in tutt’Italia,
con un finanziamento
che permetterà la realizzazione di un cartoon digitale,
realizzato con
animazioni flash al fine di consentire anche la fruizione in ambiente
Linux e Windows N.T
Il
cartoon sarà realizzato in lingua italiana e inglese e sarà corredato
dallo strumento “glossario” con keywords
appartenenti a diverse culture.
Insegnante
referente: Carmen
Indirli
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