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      LABEL EUROPEO Riconoscimento europeo per iniziative che promuovono l'apprendimento delle lingue straniere

Il riconoscimento non prevede contributi finanziari, ma dà prestigio all'esperienza e l'istituzione premiata può utilizzare il logo del Label Europeo

 

Istituto Comprensivo Via Europa, 4     20060 Mediglia ( MI )  

Tel: 0290660687 - 0290660542

Fax: 0290660262

E-mail: vallettagu@libero.it

 

 

13. English for very young students

 

Il progetto  

Il Progetto è nato dall’esigenza di far comprendere, anche ai bambini più piccoli, che esistono aspetti della realtà che oltrepassano i confini del territorio in cui si vive.

L’intento è stato quello di far conoscere esperienze di vita,  linguaggi, tradizioni, realtà culturali diverse dalle nostre.

          Proprio nelle scuole dell’Infanzia è stato avviato il primo Progetto Comenius attuato nell’Istituto (seguito da altri Progetti Comenius  nelle Scuole Elementari e Medie).

L’esigenza di condividere esperienze con altre scuole europee ha fatto nascere la necessità di utilizzare un’altra lingua in un contesto ben preciso e in situazioni pratiche.

          La Direzione ha chiesto la collaborazione di docenti della Scuola Elementare in possesso di titoli di specializzazione e ciò ha consentito di promuovere un’importante attività di raccordo tra i due ordini di scuola.

E’ inoltre nata la necessità di elaborare un percorso didattico comune che  inizia nelle Scuole dell’Infanzia e prosegue fino al terzo anno della Scuola Media: sono stati  definiti i percorsi attuati nei vari ordini di scuola e gli obiettivi programmati.

          Nelle Scuole dell’Infanzia sono stati avviati corsi di lingua Inglese e Francese che sono diventati parte integrante dell’intero progetto educativo, collegandosi alle altre  esperienze organizzate per sfondo integratore.

Il Progetto è stato attuato con i bambini di 4 e 5 anni dei tre Plessi.

Lo sviluppo  

Il Progetto non ha voluto configurarsi come un insegnamento precoce e sistematico di un’altra lingua e neppure come la passiva memorizzazione di elenchi di vocaboli o di frasi precostituite.

Si è ritenuto fondamentale far sì che la lingua inglese e le esperienze ad essa legate non fossero vissute come un momento isolato dal resto dell’esperienza scolastica, ma come  attività capaci di portare un proprio contributo ad  un’esperienza globale.

Gli obiettivi programmati sono stai indirizzati all’ascolto, alla comprensione e alla produzione orale. I bambini di questa età amano giocare con i suoni e con il linguaggio: dare loro la possibilità di sperimentare una seconda lingua significa permettergli di vivere la scoperta emotiva di nuovi suoni diversi da quelli della propria lingua madre.

Si è voluto offrire un approccio adeguato e piacevole, stimolare un approfondimento successivo, promuovere l’acquisizione di un bagaglio lessicale e comunicativo di base, ma soprattutto far acquisire successi a livello fonetico: questo traguardo infatti è più difficile da raggiungere negli anni successivi.

Operando nelle Scuole dell’Infanzia, il rischio maggiore è quello di pensare che le lezioni di un livello così elementare possano essere facilmente improvvisate. In realtà gli incontri sono stati accuratamente pianificati nei tempi e nelle attività per evitare ‘vuoti’ o eccessivi sovraccarichi, perché, se l’attenzione diminuisce, i bambini sanno impadronirsi della situazione e si dedicano ad altro.

          Ogni incontro si è aperto con un ‘elemento sorpresa’ in grado di attirare l’attenzione dei bambini; attorno ad esso si è costruita l’esperienza del giorno.

Si sono predisposte attività diverse per ripetere strutture linguistiche in forma piacevole:

  • STORY TELLING: si è proposto il racconto di  favole che i bambini già conoscevano in lingua italiana perchè hanno rappresentato lo sfondo integratore di tutte le esperienze proposte

  • TOTAL PHYSICAL RESPONSE: si è proposto l’ascolto e la comprensione della lingua attraverso attività che hanno promosso l’azione e il movimento; si è poi passati alla produzione orale poiché l’insegnante si è fatta sempre più spesso sostituire dai bambini nel dare i comandi.

  • CANZONI: si sono eseguiti canti accompagnati da gesti ed espressioni mimiche che hanno permesso di collegare la parola al suo significato

  • LABORATORIO GRAFICO-PITTORICO: si sono costruiti personaggi e semplici libri utilizzando differenti tecniche pittoriche. Questa attività ha consento ai bambini di avere un prodotto tangibile dell’esperienza effettuata.

  • VIDEO: la storia conosciuta attraverso lo Storytelling è stata  riproposta in cartone animato promuovendo  l’ascolto del racconto in una nuova forma e in lingua originale

  • DRAMA: quando i bambini sono divenuti padroni della storia si sono divertiti a riproporne il contenuto drammatizzando le canzoni e interpretando i vari personaggi

 La ricaduta 

Si riconosce che, per i bambini,  la condizione ottimale sarebbe quella di poter svolgere l’attività legata ad una seconda lingua comunitaria,  con l’insegnante di sezione che avrebbe molte opportunità e occasioni di promuovere le varie esperienze superando una rigida organizzazione oraria. Va comunque segnalato che la presenza di un’insegnante esterna è stata identificata dai bambini con l’uso di una lingua diversa da quella materna. L’incontro con questa insegnante, anche al di fuori dell’ambiente scolastico e dal contesto di apprendimento, ha invogliato i bambini all’utilizzo delle competenze acquisite.

I bambini hanno svolto questa attività con la stessa insegnante dell’Area linguistica che incontreranno alla Scuola Elementare. Ciò permetterà ai bambini di effettuare un passaggio meno problematico all’ordine di scuola successivo e ha consentito all’insegnante di lavorare per parecchi mesi  con i  futuri alunni e di essere al corrente del loro percorso didattico (non solo in  relazione alla lingua inglese)

Giocando, cantando, recitando e lavorando insieme i bambini hanno iniziato ad utilizzare una nuova lingua. E’ stato determinante non forzare, ma incoraggiare i bambini ad utilizzare le nuove espressioni ed  i vocaboli acquisiti.

In relazione alla valutazione, il parametro principale non è stata  la quantità di nozioni acquisite, ma il grado di partecipazione dimostrato dagli alunni.

I lavori eseguiti dai bambini sono stati raccolti in una sorta di semplice Portfolio che documenta lo sviluppo di attività e conoscenze. Questo strumento si è rivelato particolarmente utile per rendere partecipi le famiglie dei percorsi attuati.

L’esperienza avviata nelle Scuole dell’Infanzia trova continuità in tutte le Scuola Elementari dell’Istituto poiché viene garantito l’insegnamento di una seconda lingua comunitaria fin dalla prima classe.

Insegnante referente: Giuseppina Agostoni