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Istituto
Comprensivo
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20060
Mediglia ( MI )
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13. English for very young students
Il
progetto
Il
Progetto è nato dall’esigenza di far
comprendere, anche ai bambini più piccoli, che esistono aspetti della
realtà che oltrepassano i confini del territorio in cui si vive.
L’intento
è stato quello di far conoscere esperienze di vita,
linguaggi, tradizioni, realtà culturali diverse dalle nostre.
Proprio
nelle scuole dell’Infanzia è stato avviato il primo Progetto Comenius
attuato nell’Istituto (seguito da altri Progetti Comenius
nelle Scuole Elementari e Medie).
L’esigenza
di condividere esperienze con altre scuole europee ha fatto nascere la
necessità di utilizzare un’altra lingua in un contesto ben preciso e
in situazioni pratiche.
La
Direzione ha chiesto la collaborazione di docenti della Scuola
Elementare in possesso di titoli di specializzazione e ciò ha
consentito di promuovere un’importante attività di raccordo tra i due
ordini di scuola.
E’
inoltre nata la necessità di elaborare un percorso didattico comune che
inizia nelle Scuole dell’Infanzia e prosegue fino al terzo anno
della Scuola Media: sono stati definiti
i percorsi attuati nei vari ordini di scuola e gli obiettivi
programmati.
Nelle
Scuole dell’Infanzia sono stati avviati corsi di lingua Inglese e
Francese che sono diventati parte integrante dell’intero progetto
educativo, collegandosi alle altre
esperienze organizzate per sfondo integratore.
Il
Progetto è stato attuato con i bambini di 4 e 5 anni dei tre Plessi.
Lo
sviluppo
Il
Progetto non ha voluto configurarsi come un insegnamento precoce e
sistematico di un’altra lingua e neppure come la passiva
memorizzazione di elenchi di vocaboli o di frasi precostituite.
Si
è ritenuto fondamentale far sì che la lingua inglese e le esperienze
ad essa legate non fossero vissute come un momento isolato dal resto
dell’esperienza scolastica, ma come
attività capaci di portare un proprio contributo ad
un’esperienza globale.
Gli obiettivi programmati sono stai indirizzati all’ascolto,
alla comprensione e alla produzione orale. I bambini di questa età
amano giocare con i suoni e con il linguaggio: dare loro la possibilità
di sperimentare una seconda lingua significa permettergli di vivere la
scoperta emotiva di nuovi suoni diversi da quelli della propria lingua
madre.
Si
è voluto offrire un approccio adeguato e piacevole, stimolare un
approfondimento successivo, promuovere l’acquisizione di un bagaglio
lessicale e comunicativo di base, ma soprattutto far acquisire successi
a livello fonetico: questo traguardo infatti è più difficile da
raggiungere negli anni successivi.
Operando
nelle Scuole dell’Infanzia, il rischio maggiore è quello di pensare
che le lezioni di un livello così elementare possano essere facilmente
improvvisate. In realtà gli incontri sono stati accuratamente
pianificati nei tempi e nelle attività per evitare ‘vuoti’ o
eccessivi sovraccarichi, perché, se l’attenzione diminuisce, i bambini
sanno impadronirsi della situazione e si dedicano ad altro.
Ogni incontro si è aperto con un ‘elemento sorpresa’ in
grado di attirare l’attenzione dei bambini; attorno ad esso si è
costruita l’esperienza del giorno.
Si
sono predisposte attività diverse per ripetere strutture linguistiche
in forma piacevole:
-
STORY
TELLING: si è proposto il racconto di
favole che i bambini già conoscevano in lingua italiana
perchè hanno rappresentato lo sfondo integratore di tutte le
esperienze proposte
-
TOTAL
PHYSICAL RESPONSE: si è proposto l’ascolto e la comprensione
della lingua attraverso attività che hanno promosso l’azione e il
movimento; si è poi passati alla produzione orale poiché
l’insegnante si è fatta sempre più spesso sostituire dai bambini
nel dare i comandi.
-
CANZONI:
si sono eseguiti canti accompagnati da gesti ed espressioni mimiche
che hanno permesso di collegare la parola al suo significato
-
LABORATORIO
GRAFICO-PITTORICO: si sono costruiti personaggi e semplici libri
utilizzando differenti tecniche pittoriche. Questa attività ha
consento ai bambini di avere un prodotto tangibile dell’esperienza
effettuata.
-
VIDEO:
la storia conosciuta attraverso lo Storytelling è stata
riproposta in cartone animato promuovendo
l’ascolto del racconto in una nuova forma e in lingua
originale
-
DRAMA:
quando i bambini sono divenuti padroni della storia si sono
divertiti a riproporne il contenuto drammatizzando le canzoni e
interpretando i vari personaggi
La
ricaduta
Si
riconosce che, per i bambini,
la condizione ottimale sarebbe quella di poter svolgere
l’attività legata ad una seconda lingua comunitaria,
con l’insegnante di sezione che avrebbe molte opportunità e
occasioni di promuovere le varie esperienze superando una rigida
organizzazione oraria. Va comunque segnalato che la presenza di
un’insegnante esterna è stata identificata dai bambini con l’uso di
una lingua diversa da quella materna. L’incontro con questa
insegnante, anche al di fuori dell’ambiente scolastico e dal contesto
di apprendimento, ha invogliato i bambini all’utilizzo delle
competenze acquisite.
I bambini hanno svolto questa attività con la stessa insegnante
dell’Area linguistica che incontreranno alla Scuola Elementare. Ciò
permetterà ai bambini di effettuare un passaggio meno problematico
all’ordine di scuola successivo e ha consentito all’insegnante di
lavorare per parecchi mesi
con i
futuri alunni e di essere al corrente del loro percorso didattico
(non solo in
relazione alla lingua inglese)
Giocando, cantando, recitando e lavorando insieme i bambini hanno
iniziato ad utilizzare una nuova lingua. E’ stato determinante non
forzare, ma incoraggiare i bambini ad utilizzare le nuove espressioni ed
i vocaboli acquisiti.
In relazione alla valutazione, il parametro principale non è
stata la
quantità di nozioni acquisite, ma il grado di partecipazione dimostrato
dagli alunni.
I
lavori eseguiti dai bambini sono stati raccolti in una sorta di semplice
Portfolio che documenta lo sviluppo di attività e conoscenze. Questo
strumento si è rivelato particolarmente utile per rendere partecipi le
famiglie dei percorsi attuati.
L’esperienza
avviata nelle Scuole dell’Infanzia trova continuità in tutte le
Scuola Elementari dell’Istituto poiché viene garantito
l’insegnamento di una seconda lingua comunitaria fin dalla prima
classe.
Insegnante
referente:
Giuseppina
Agostoni
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