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      LABEL EUROPEO Riconoscimento europeo per iniziative che promuovono l'apprendimento delle lingue straniere

Il riconoscimento non prevede contributi finanziari, ma dà prestigio all'esperienza e l'istituzione premiata può utilizzare il logo del Label Europeo

 

Ist. scol. "Comunità Montana Monte Emilius I" di Nus  (Aosta)

Tel: 0165778002

Fax: 0165778003

E-mail:  media.nus@virgilio.it

 

 

11. Straparliamoci

Il progetto  

L’Istituzione Monte Emilius, e la scuola di Saint Marcel in particolare, hanno fortemente voluto attraverso questo progetto entrare in una dimensione culturale più vasta e ricca.

La scuola bilingue valdostana da sempre intrattiene rapporti serrati con le istituzioni scolastiche dei paesi francofoni confinanti. In questa occasione si è ritenuto che gli strumenti comunicativi affinati fossero tali da permettere un ulteriore salto di qualità entrando in un progetto che mettesse gli alunni e gli insegnanti nelle condizioni di acquisire il senso reale della dimensione europea.

“Partir modesti con grandi ambizioni” è stato un po’ il motto che ha suggerito il titolo bizzarro di “Straparliamoci” costruito con un termine inesistente se non nei significati attribuitigli dai partecipanti.

Comunicare attraverso le lingue conosciute  e quelle da conoscere concedendosi gli errori inevitabili di chi non padroneggia una lingua nuova, ma non per questo rinuncerà a comunicare.

“Straparlare” nel senso di permettersi qualche strafalcione ma anche di parlare molto e con qualsiasi strumento a disposizione (parole, musica, disegni ecc.).

Lo sviluppo  

Il progetto, coinvolgendo scuole francofone e non,  presenta fin da subito agli alunni la necessità di comunicare in francese, ma anche in inglese, per dialogare con i partners di Polonia e Spagna.

L’avviamento di questo progetto precede di un anno l’inserimento della lingua inglese a livello sperimentale nel curricolo scolastico, perciò le prime competenze in questa lingua vengono costruite espressamente per iniziare a comunicare.

Sono presenti in classe dizionari polacchi e spagnoli. Alcuni testi verranno presentati anche con termini tradotti in queste due lingue.

Se ci si concede di poter fare errori, si cerca per contro di produrre i lavori da scambiare con una veste grafica allettante.

Si utilizzano le nuove tecnologie di comunicazione per l’uso delle quali gli apprendimenti avvengono in maniera diversa dal consueto.

A volte è l’insegnate che insegna, ma sovente è l’alunno più abile che suggerisce nuove soluzioni. Anche i genitori fanno la loro parte e supportano questo percorso.

Il gruppo di programmazione europea stabilisce di sviluppare argomenti della tradizione che richiamino aspetti piacevoli della vita di tutti i giorni: feste, cucina, musica.

Durante il primo anno viene costruito un dossier sulle principali feste ed avvenimenti della nostra regione (la fiera millenaria di Sant’Orso, la battaglia delle mucche ecc…). I bambini partecipano ad un “atelier cinema” e si produce un film sulle battaglia delle mucche che utilizza le tre lingue di comunicazione: italiano, francese ed inglese.

Durante il secondo anno si producono le ricette dei piatti preferiti dai bambini. Si lavora sul testo ingiuntivo; si sperimentano le ricette, il cui testo è prodotto in tutte le lingue del progetto.

Il materiale raccolto darà origine ad un libro di ricette europee  finanziato della comunità di montagna Monte Emilius.

Nel terzo anno la ricerca si concentra sulla figura di De André ed i bambini imparano le canzoni che possono essere a loro indirizzate; costruiscono un opuscolo contenente disegni, commenti, testi e producono un CD musicale da scambiare.

Si attiva la comunicazione tramite e-mail tra ragazzi ed insegnanti. Si organizzano gli scambi di insegnanti ed infine un soggiorno per la classe quinta di Saint Marcel presso la scuola partner di Quimper (Finisterre Francia).

Per questa occasione gli alunni programmano le attività didattiche con le insegnanti accompagnatrici. Dopo due anni di sperimentazione della lingua inglese, preparano, in questa lingua, uno spettacolino da presentare ai compagni francesi. Animeranno inoltre un atelier musicale su canzoni di De André da insegnare ai compagni.

 La ricaduta 

  • ha creato una forte attenzione alla dimensione europea

  • ha messo in gioco nuovi percorsi di apprendimento sia per gli alunni che per gli insegnanti (l’Istituzione ha avviato un corso d’inglese per gli insegnanti)

  • ha promosso nuovi modi di apprendere all’interno dei gruppi classe

  • ha potenziato le abilità comunicative sia all’interno dei gruppi classe sia per ciò che riguarda la comunicazione con gruppi esterni ad esse

  • ha motivato maggiormente l’utilizzo della lingua francese previsto nell’organizzazione bilingue delle scuole valdostane

  • ha creato una situazione particolarmente favorevole all’inserimento nel curricolo degli alunni della scuola elementare, dalla prima alla quinta, della terza lingua comunitaria (inglese)

  •  ha permesso agli alunni di seguire lezioni in francese ed in inglese tenute da insegnanti dei paesi partners che hanno operato nelle scuole dell’Istituzione

  • ha permesso agli alunni che hanno seguito una settimana di lezioni presso la scuola di Quimper di verificare le proprie abilità linguistiche e organizzative

  • ha dato impulso all’utilizzo delle nuove tecnologie di comunicazione

  • ha dato la possibilità ai docenti partecipanti agli scambi di confrontarsi con pratiche didattiche diverse e di esportare le proprie in altre realtà scolastiche

 

Insegnante: Paola Menegotto