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I bambini
insegnano ad altri bambini una seconda lingua straniera
Il
progetto
Il
progetto è rivolto agli alunni delle classi 5^ A/B/C del plesso "A. Frank " e agli alunni delle classi 3^
A/B/C del plesso
" Montello ". I percorsi operativi mirano a far entrare
i ragazzi in contatto con il codice linguistico di una seconda L.S. e a
sviluppare atteggiamenti positivi e abilità, inerenti la comunicazione
e la relazione, tramite l'uso di lingue diverse dalla propria, in
un'ottica di continuità nella scuola di base.
Tale
progetto è nato dalla presenza nel Circolo di insegnanti di L.S.
abilitati all'insegnamento delle lingue inglese e francese e dalla
necessità, nel nostro contesto territoriale plurilinguistico, di
comunicare in una prima L.S. e di comprendere,almeno a livello audio –
orale, una seconda L.S. La
lettura reciproca di testi in lingue diverse spinge gli allievi a
individuare una nuova modalità di approccio alla L.S., fin dalla scuola
elementare, attraverso il cooperative learning, il racconto d’autore e
la navigazione in internet.
Nel
corso delle attività laboratoriali gli alunni si mettono alla prova,
scoprono la sonorità e funzionalità delle lingue studiate e usano
consapevolmente vocaboli francesi e inglesi, ormai di uso comune
nella lingua italiana, riconoscendoli come appartenenti al codice
linguistico inglese e francese.
Lo
sviluppo
Il percorso operativo-didattico è
stato organizzato in fasi:
1-
Lettura del racconto scelto suddiviso in episodi
2-
Traduzione orale del passo letto
3-
Individuazione e suddivisione in sequenze
4-
Illustrazione delle sequenze
5-
Elaborazione di semplici didascalie in L.S.
6-
Trasposizione del disegno sul lucido
7-
Realizzazione di un cartellone di sintesi
8-
Realizzazione di un ipertesto
L'esperienza
di tutoring allargato ha coinvolto le intere classi 5^ A/B/C - 3^A/B/C
e, nell'ottica della "peer collaboration", le classi per
intero si sono avvicendate nei ruoli di tutor e di tutee.
Nell'avvicendamento
sono state seguite per ogni gruppo classe le fasi:
1-
Esposizione orale in L.S. del racconto, suddiviso in sequenze, su proiezione
di lucidi
2-
Evidenziazione delle parole chiave
3-
Ripetizione delle parole da parte degli alunni tutees
4-
Lettura delle didascalie sul cartellone
5-
Verifica da parte dei tutors della comprensione dei tutees
6-
Esposizione orale dei tutees in lingua madre e/o in L.S.
La
lettura di più testi in lingua straniera, di autori stranieri, ha
avvicinato gli allievi ad altre culture, li ha sensibilizzati ed indotti
a conoscerne approfonditamente alcuni aspetti.
La
narrativa favolistica classica, adatta all'età dei nostri alunni
più piccoli coinvolti nel progetto, è risultata pienamente rispondente
ai loro bisogni. Abituati com’erano ad ascoltare nella propria lingua i vari racconti e a considerarli parte del proprio patrimonio
culturale, i nostri allievi hanno imparato a conoscere ed apprezzare
l’autore straniero, a contestualizzare agevolmente le vicende narrate
nei luoghi in cui erano state pensate e ambientate e a cogliere
le caratteristiche antropomorfiche del territorio e le abitudini di vita
descritte.
La ricaduta
Il
progetto, condotto per un biennio, ha consentito, rispondendo ai bisogni
dell’utenza, di impartire l'insegnamento di due lingue straniere, per agevolare e
valorizzare l’inserimento di alunni di altra nazionalità, per
comunicare con i coetanei delle scuole partner coinvolte nel progetto
Comenius, per permettere agli alunni impegnati nello studio della lingua
francese di avvicinarsi consapevolmente alla lingua inglese, già
diffusa dai mass-media e in uso nel linguaggio informatico e
pubblicitario.
Apprendere
due lingue straniere, non solo non ha creato disorientamento negli
alunni, ma ha aumentato il loro interesse verso la conoscenza delle lingue e gli elementi di civiltà straniere, ha migliorato le
loro prestazioni nella lettura ed esposizione orale anche in lingua
madre, ha favorito negli alunni più attenti l’analisi semantica,
l’individuazione di somiglianze e dell’origine comune di alcuni
vocaboli italiani, inglesi, francesi. Li ha
portati ad utilizzare con naturalezza il patrimonio lessicale e
le strutture acquisite nella 1^ L.S. in situazioni comunicative con
alunni stranieri, in Internet, in vacanze all’estero ecc.
L’approccio
graduale al testo in lingua straniera e il riconoscimento delle
strutture linguistiche apprese ha sviluppato un vivo interesse per la
lettura che, opportunamente sollecitato, può diventare modus vivendi.
Sul
piano emotivo – relazionale, anche secondo un’indagine condotta
presso le famiglie, si sono ottenuti risultati che danno validità al
progetto: allievi timidi, introversi o solitamente demotivati e poco
disposti alla collaborazione, hanno avuto un ruolo attivo durante
l’applicazione di una diversa modalità di insegnamento-apprendimento,
che tralasciava la tradizionale conduzione della classe a “mediazione
dell’insegnante” per una conduzione a “mediazione sociale”, e
sono stati capaci:
-
di aiutarsi reciprocamente
-
di
essere corresponsabili del loro apprendimento
-
di
stabilire il ritmo di lavoro
-
di
valutarsi
-
di
correggersi
-
di
migliorare le relazioni sociali
Un
accurato abbinamento di tutor e tutee, da parte del docente, ha aiutato
inizialmente gli allievi ad affrontare serenamente il compito affidato
e, in seguito, l'inversione dei ruoli li ha gratificati e sollecitati a
dare il meglio di sé nell'esecuzione delle attività.
Inoltre,
l'esplicitazione dei bisogni, l'analisi del proprio comportamento,
l'individuazione di eventuali problemi e la ricerca di soluzioni, lo
sforzo di stimare il proprio lavoro, di applicare tecniche di
monitoraggio hanno favorito negli alunni lo sviluppo di processi
metacognitivi.
Per
rafforzare l'impegno dei partecipanti, il feedback sull'andamento del
progetto è stato realizzato attraverso la comunicazione, nelle
rispettive classi, dei risultati ottenuti di volta in volta dai 3 gruppi
di lavoro. Il progetto ha contribuito a consolidare i rapporti tra i
docenti dei moduli coinvolti, fornendo l’opportunità di operare
confronti multidisciplinari e di attivare continui scambi di esperienze
e di materiali.
La
realizzazione di alcune fasi del progetto e in particolare l’incontro
con il lettore in libreria e la rappresentazione teatrale hanno favorito
l’apertura della scuola al territorio e alle opportunità che esso
offre, di cui hanno preso coscienza gli alunni e le loro famiglie.
Si
prevede per i prossimi anni scolastici la scelta di approcci ancora più
articolati e l'estensione dell'esperienza ad altri gruppi di alunni.
Si
verificherà così, nel tempo, se i miglioramenti evidenziati da ognuno
sono stati di breve durata, secondo l'effetto Hawthorne (in virtù
del quale i destinatari di un intervento evidenziano un progresso
indipendentemente dalla natura del progetto, per l'elemento di novità
in esso contenuto e per le attenzioni ricevute), oppure si sia
realizzato un effettivo, durevole miglioramento, a dimostrare che la
cultura e la lingua costituiscono importanti strumenti per la crescita
personale.
Insegnanti
referenti: Angelarita
Capurso, Angela Maria Monaco
XXIII
Circolo Didattico
"Montello" - Bari
Via
De Gemmis,13 70124 Bari
tel:
080
5425060
fax:
080-5425060
e-mail:
cmontello@tin.it
URL:
www.web.tiscali.it/circolo_montello
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